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Ossigeno illegale

di 1 Agosto 2022Agosto 12th, 2022No Comments

Con questo saggio, Nicola Gratteri e Antonio Nicaso ritraggono la logica dell’attuale corruzione, la quale «altera le regole del mercato e stravolge i principi della democrazia».

Il libro parte da lontano, dal tempo in cui i mafiosi sfruttarono le più gravi calamità, dall’epidemia di colera del 1882 – con il conseguente “sacco di Napoli” – passando per il terribile terremoto di Reggio Calabria e Messina del 1911, per giungere, via via, al terremoto della Valle del Belice (1968) con le speculazioni prodotte dalla ricostruzione, al terremoto del 1980 in Campania grazie al quale la camorra divenne «una vera e propria holding di imprese produttive capaci di controllare l’economia dell’intera regione».

I successivi terremoti hanno spianato la strada alle mafie in altre regioni, come le Marche e l’Emilia-Romagna, ma come giustamente fanno notare gli autori, l’aspetto più inquietante è l’emergere di una classe di imprenditori tutt’altro che intimoriti e sopraffatti dal fenomeno mafioso, visto che «lo hanno sfruttato per il loro vantaggio, prestandosi, a loro volta, a fornire un’utilità strumentale al sodalizio criminale, in un’ottica di reciprocità». 

Ad esempio, riferendosi all’emergenze rifiuti, Gratteri e Nicaso ricordano come molti imprenditori da vittime siano diventati soci del clan.

Tutto questo, è l’ennesima conferma di come il crimine organizzato e quello in colletto bianco formino «un’unica realtà, che nell’attuale mondo globalizzato non manca di effetti sistemici».

I soldi delle mafie sono perciò diventati l’ossigeno di molta economia legale. Esse offrono «risposte strumentali a bisogni insoddisfatti, capaci di sfruttare i ritardi dell’intervento pubblico», mostrandosi così “generose” al fine di ottenere consenso sociale come è avvenuto, per esempio, nella organizzazione di un vero e proprio “welfare assistenziale” verso persone mancanti di beni di prima necessità durante la fase dura della pandemia. E soprattutto attraverso il prestito di soldi a società e esercizi commerciali in forte difficoltà proprio a causa della pandemia, salvo poi “strozzarli” con l’usura e rilevare l’intera attività con fini di riciclaggio del denaro sporco.

Gratteri e Nicaso lo ripetono da anni: è la corruzione il mezzo con cui le mafie si espandono lontano dai territori d’origine. Al fine di mimetizzare la loro azione illecita, le organizzazioni non mirano più al controllo “militare” del territorio, ma all’espansione attraverso gli affari e la corruzione.

Gli autori propongono alcune idee per risolvere questi gravissimi problemi, alcune di essere già profeticamente presenti in Chinnici, Falcone, Borsellino, sui quali occorre purtroppo ricordare l’abisso che passa tra le annuali celebrazioni e i fatti che dovrebbero rendere concrete tali giuste celebrazioni.

Comunque, fra le soluzioni, a rischio di sembrare ripetitivi, ci sta a cuore l’organizzazione della dimensione (internazionale) culturale che, di fatto, prevede un piano almeno decennale e che, per questo, richiede una precisa scelta politica.

N. Gratteri, A. Nicaso, Ossigeno illegale. Come le mafie approfitteranno dell’emergenza Covid-19 per radicarsi nel territorio italiano, Mondadori, Milano 2022, pp. 160, € 11,50.

Ossigeno illegale - anteprima

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