Questi locali furono allestiti nel Palazzo di Giustizia di Palermo. Qui, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino – come si legge nel sito della Corte d’Appello di Palermo – «continuarono per alcuni anni il loro lavoro potendo fruire di una maggiore riservatezza e di qualche misura di protezione, come la porta blindata e le telecamere che consentivano di vedere dalla stanza di Giovanni chi intendeva accedere ai locali».

Oggi, il cosiddetto “bunkerino” è sede del Museo Falcone-Borsellino dedicato alla memoria dei due grandi magistrati uccisi da cosa nostra nel 1992.  Il 23 maggio 2022, per i trent’anni dalle stragi di Capaci e di via d’Amelio, Federica Corsi ha realizzato questi scatti.

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