«Non bastano le disgrazie a fare di un fesso una persona intelligente»
Cesare Pavese

Questa affermazione, tratta dal capolavoro «Il mestiere di vivere», è acuta, triste, ma autentica. Il tormento non sana. Non si risolve solo con il subire, richiede un’iniziativa per crescere. Non sempre i mutamenti sono evoluzioni. Occorre imparare a riflettere.

La sofferenza può portare all’attenzione e comprensione del mondo, ma può rendere insensibili.

Siamo responsabili. La vita la costruiamo con le nostre mani.

L’ uomo non è solo il frutto della sua esperienza. Contribuiscono a formarlo la personalità, la cultura, la distanza dalla superbia. Sei d’accordo con Pavese?

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