«In questi tempi difficili, è opportuno concedere il nostro disprezzo con parsimonia, tanto numerosi sono i bisognosi»
François-René de Chateaubriand

Chateaubriand invita, con arguta ironia, ad una “economia del disprezzo”. Certamente non mancano le persone disprezzabili. Ma come comportarsi?

Il grande scrittore suggerisce di gestire con cura le nostre energie emotive, e con una visione, in qualche modo, cinica (ma dal tratto velatamente malinconico) afferma che la mediocrità impone distacco. Ma praticare questa economia può aiutare a proteggere la nostra serenità, o rischiamo di incorrere in una pericolosa indifferenza verso l’ingiustizia in cui viviamo?

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