Il volume di Giovanni Tassani ha indubbiamente contribuito a definire la personalità storica di Mario Scelba , in tal senso il libro aggiunge e corregge  interpretazioni  del passato non del tutto corrette.

Il volume di Giovanni Tassani ha indubbiamente contribuito a definire la personalità storica di Mario Scelba , in tal senso il libro aggiunge e corregge  interpretazioni  del passato non del tutto corrette.

Oltre ad una visione integrale della personalità e dell’orientamento politico di Mario Scelba , le sette testimonianze e le sette lettere del libro tratteggiano verosimilmente le sue azioni  lasciando nel lettore un senso di nostalgia e rammarico per  quella correttezza e fermezza delle proprie idee politiche che oggi non si ritrovano più. Nella lettura limpida, in cui ogni testimonianza delinea la figura di Scelba , si ritrova un comune denominatore che permette al lettore di avere un quadro completo e corretto di questa personalità politica. Ogni personaggio intervistato, con la propria visione e la propria esperienza personale, trasmette tutti quei tasselli utili a delineare e completare correttamente il mosaico della figura di Scelba .

Per descrivere il personaggio occorrono numerosi aggettivi che consegnino al lettore ogni sua particolarità: un democratico cristiano con un carattere limpidamente repubblicano, una personalità che appare talvolta indefinita, ma che proprio in questo invece ritrova un carattere fermo e deciso. L’importanza dell’obiettivo, cioè la Democrazia, gli permette anche di valutare difficili, e all’epoca discutibili, aperture con la Sinistra e soprattutto di scrivere quella legge che impedisce la ricostituzione del Partito Fascista.

Scelba intuisce che la continuazione della Destra politica, sorta dalle ceneri del passato ma priva della possibilità di compiere gli stessi tragici errori, sia il primo passo da compiere nell’ambito di un processo storico teso a consolidare la Democrazia italiana.

Per difendersi dagli attacchi politici della destra, che non percepì l’aiuto derivante da tale legge, Scelba manifestò altresì la sua contrarietà al regime Comunista, mantenendo pur sempre rispetto e correttezza verso ambedue gli estremi politici.

Bisogna riconoscere a Scelba la sua funzione di difensore della Democrazia ed in qualità di promotore della sua crescita e consolidamento si guadagnò anche il timido appoggio di laici e social democratici.

Lo Stato, come garanzia di unità e di democrazia, non cesserà mai di difendere questo valore, portandolo ad essere riconosciuto da tutte le correnti politiche in occasione della riannessione di Trieste in Italia.

La sua figura acquista credibilità e serietà sia in Italia che negli USA, in virtù del suo carattere di cattolico liberale, che ha sempre mediato alcuni particolari ideali, intuendo che questo fosse il percorso verso la Democrazia e la Libertà.

La miglior sintesi della sua personalità politica è quella di un uomo lontano dalla mera forma esteriore e rivolto al pragmatismo e alla concretezza dei fatti.

Sia i comunisti che i fascisti andavano portati verso la democrazia, attraverso un processo storico e politico complesso ma progressivo. Lui, un realista lucido, comprese che ogni azione poteva aver luogo entro i limiti dettati dalla democrazia nei quali si riconosce la forza dello Stato e la sua missione di garante del pluralismo.

Scelba è anche la sintesi di una antimafia all’interno di uno stato democratico, che lo porta e mediare anche durante la riforma agraria nei difficili terreni della sua Sicilia.

Scelba discute, critica ed esprime la sua fermezza nella trasparenza, perfino strumentalizzata da altri. Scelba : una sintesi tra Strurzo e De Gasperi, che comprende che il male e gli errori si metabolizzano. Nel tempo nacquero e si svilupparono correnti in seno alla Dc che sfaldarono il partito stesso ed oscurarono la figura di Scelba .

Scelba un animo cristiano vittima della prima crisi del centrismo, la cui seconda generazione ha scavalcato la precedente creando le premesse per l’ascesa di Fanfani – quasi una fine fisiologica e dolce di un’età che andava perdendosi.

Scelba ha seminato lealtà e coerenza, in un terreno difficile ma che ha dato e darà i suoi frutti, quella che ha invaso gli anni di Scelba è una crisi che porta ad una rivalutazione dei veri valori, giustificando la sua convinzione che “il fine giustifica i mezzi e pertanto anche una crisi può produrre la rivalutazione e il consolidamento della democrazia, dello stato e della libertà.

Questa caratteristica si riconosce nell’intervento di Scalfaro che dimostra come talvolta per la propria serietà e volontà si debba pagare un prezzo troppo alto, ma che personalità come Scelba pagano con dolore e nel contempo felicità, coltivando la speranza che porteranno ad una rivalutazione della serietà e correttezza politica. Un vero antifascista e un autentico servitore dello Stato.

L’importanza della legge contro il Fascismo, l’importanza del Centrismo con l’apertura a sinistra, l’importanza del Patto Atlantico, l’importanza di una politica estera ben fatta che qualifichi veramente uno Stato, tutto ciò rendono Mario Scelba un personaggio importante per la sua correttezza per la cultura e il pensiero politico, di quel rigore e sensibilità democratica pagati a caro prezzo anche nei confronti del suo stesso partito.

Un politico che si mette da parte quando le condizioni non permettono più la sua continuazione in quel processo di Democrazia, per il quale si è battuto cercando aperture ed accettando le scomode critiche mossegli. Non dimenticarlo significa ricordare una bella pagina di storia e di politica Italiana ed Internazionale; forse questo libro trasmette al lettore la giusta lettura della composita personalità di Mario Scelba : Democratico, Cristiano, Liberale, Laico che risponde della sua carriera politica di fronte a Dio. A  seconda dei punti di vista può essere considerato il salvatore dello Stato democratico dal sovversivismo comunista e dal revanscismo neofascista, o il simbolo della repressione poliziesca del dissenso negli anni ’50.

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Foto: Mario Scelba comunica i risultati delle elezioni 1953 – Wikimedia Commons

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