Quando si parla di esplorazione dello spazio, nell’immaginario collettivo prevale la figura dell’astronauta; ci si sofferma meno a pensare che, per ogni persona che ha la possibilità di vedere il nostro pianeta da una navicella, ce ne sono tante altre che, lavorando sulla terra, hanno reso possibile quella missione.
Scienziati, ingegneri, tecnici, esperti di informatica che giorno dopo giorno creano le condizioni affinché gli astronauti possano viaggiare nello spazio con obiettivi sempre più ambiziosi e, soprattutto, possano fare ritorno sulla terra in assoluta sicurezza. Ebbene, Tommaso Ghidini è uno di questi scienziati, da oltre venti anni coinvolto nei più importanti programmi aerospaziali a livello mondiale, attualmente a capo della divisione dell’Agenzia Spaziale Europea che si occupa delle strutture, dei meccanismi e dei materiali. Un compito di alta responsabilità che deve garantire il successo e la sicurezza delle missioni, che si tratti di satelliti artificiali o di voli umani. Ma Ghidini, oltre a essere un manager di alto livello, è anche un appassionato divulgatore: già conosciuto e apprezzato per le sue conferenze, molte delle quali si possono facilmente trovare su YouTube, recentemente ha pubblicato il suo primo libro «Homo Caelestis» dal quale traspare innanzitutto la grande passione per la ricerca spaziale che ha plasmato la sua esistenza e il suo lavoro.
L’esperienza vissuta in prima persona gli consente di parlare con naturalezza e semplicità di argomenti complessi con una narrativa sempre scorrevole e avvincente. Partendo da queste premesse e dal sottotitolo «l’incredibile racconto di come saremo», si potrebbe pensare che il libro sia destinato più a un pubblico di appassionati di astronomia e di esplorazione spaziale, di scienza e di tecnologia. Non è così, anzi è un libro per tutti che può piacere tanto agli esperti quanto ai neofiti, tanto a chi ha vissuto l’epoca del primo uomo sulla luna quanto alle nuove generazioni proiettate verso l’innovazione e il futuro, tanto a chi predilige l’approccio ingegneristico quanto a chi non rinuncia a coltivare il sapere umanistico. «Homo Caelestis» possiede infatti una proprietà rara: quella di avere più chiavi di lettura. Gli argomenti, infatti, non sono proposti secondo una cronologia temporale o una struttura logica predeterminata. Ogni capitolo affronta un tema filosofico e lo declina con il racconto di eventi reali riferiti a personaggi, progetti e missioni. Questa struttura consente di individuare diversi fili conduttori della narrazione che non sono esplicitati ma che prendono corpo mettendo insieme passaggi sparsi nei diversi capitoli: sta alla sensibilità personale del lettore trovarli e comporli. Personalmente ho individuato almeno tre messaggi che emergono chiaramente dal testo: il primo è l’esortazione a riportare la cultura umanistica al centro dell’insegnamento perché il progresso scientifico ha necessità del pensiero critico, del dubbio, delle emozioni suscitate dalla bellezza. Il secondo è che l’ispirazione guida ogni lavoro, nell’ambito spaziale come in ogni altro, perché capace di attrarre e di nutrire le menti brillanti. Il terzo è che si possono raggiungere obiettivi ambiziosi solo con la passione e con la determinazione di inseguirla, senza mollare mai. Messaggi più che mai attuali e importanti, particolarmente rivolti ai giovani, che arrivano in una fase delicata che le nuove generazioni stanno attraversando a causa della pandemia. Messaggi comunicati anche con aneddoti divertenti ed ironici: dopo aver letto «Homo Caelestis» non osserverete più le stelle cadenti con gli stessi occhi di prima, un foglio bianco vi potrà svelare immagini varie a seconda del verso in cui lo guarderete, scoprirete cosa accomuna l’astronauta Deke Slayton al pilota Ayrton Senna, l’alieno non sarà più uno strano essere verde ma un’altra forma di noi stessi con cui dovremo convivere. E soprattutto capirete perché l’esplorazione dello spazio può aiutare la specie umana a conservare più a lungo la Terra.
T. Ghidini, Homo Caelestis, Longanesi, Milano 2021, pp. 224, euro 18,00
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