É più che mai attuale chiedersi quale sia – e sia stato in passato – il ruolo politico e culturale dei cattolici nella vicenda dell’Italia contemporanea.

É più che mai attuale chiedersi quale sia – e sia stato in passato – il ruolo politico e culturale dei cattolici nella vicenda dell’Italia contemporanea. Questa tematica viene affrontata nel volume di Pietro Scoppola La democrazia dei cristiani (Laterza), che nella prefazione del gennaio 2006, afferma che il successo del libro è andato ben al di là delle aspettative. “L’identità politica dei cattolici italiani – scrive Scoppola – è ancora una volta un problema aperto… La democrazia dei cristiani non può più essere una nuova ‘democrazia cristiana’…La laicità, che è una conquista condivisa, ha bisogno di un’anima religiosa”. Tale aspetto è stato già affrontato con acume e profondità da Scoppolanell’ambito di una vasta e più che decennale produzione storiografica. Il libro appare, in questo senso, come un’ulteriore occasione di riflessione. L’edizione è curata anche da Giuseppe Tognon, dell’Università Lumsa di Roma. Nella pagina Al Lettore, Scoppola , visto il legame con Tognon, afferma che questo libro è qualcosa di più e di differente di un’intervista ma è piuttosto un colloquio tra amici.Il testo, diviso in sette capitoli, ricostruisce la vicenda storica dei cattolici italiani e affianca al dato politico e istituzionale, la dimensione etica e culturale volta a indagare le posizioni della Chiesa, le evoluzioni del pensiero cristiano, l’impegno quotidiano a riempire lo scarto tra aspirazione religiosa e difficoltà secolari.
Il volume affronta le tappe principali dello sviluppo politico delcattolicesimo italiano e ricostruisce i passaggi che hanno condotto i principali esclusi dallalegittimazione nazionale, all’indomani dell’Unità in quanto avversari acerrimi della costruzioneliberale dello Stato nazionale, da una posizione di subordinazione forzata a quell’”epoca dipotenza”, nella quale, in regime repubblicano e democratico, i cattolici assurgono a guida politicadel paese, attraverso un partito interclassista, cardine delle maggioranze parlamentari di svariatidecenni. La domanda fondamentale è come sia stato possibile che gli sconfittisostanziali del Risorgimento siano riusciti a divenire i riferimenti principali dello Stato italiano? Scoppola indaga a ritroso ritrovando i fili di una presenza cattolica volta alla direzionepolitica del paese. Si sofferma sulla distinzione post-unitaria tra cattoliciintransigenti e cattolici transigenti o conciliatoristi, cioè pronti a forme di collaborazione con lo statoliberale, mettendo in evidenza l’importanza di questi ultimi anche in vista dei futuri sviluppipolitici dei cattolici italiani, in ciò dimostrando, ancora una volta, un’innovazione rispetto allatradizionale storiografia esistente in Italia. Successivamente, ricorda come tale fase di confronto interno al movimento, sia superata dalla originaria proposta democratico-cristiana di Luigi Sturzo, sulla base di una “concezione originale e innovativa del partito e dello Stato” (pag. XIV), fedele ad una specifica identità politica e nazionale, volta al riscatto della masse sfruttate.Quindi si ripercorre il ruolo e la presenza della Chiesa in regime fascista, non nascondendo però limiti ed
Scoppola , inoltre, affronta il tema della presenza cattolica nel movimento resistenziale, ribadendo ilruolo fondamentale del popolo cristiano e del clero di base nell’assistenza materiale e morale dellemasse segnate dal peso della guerra e della miseria, rivalutando un significato non solosolidaristico e assistenziale, ma patriottico e identitario dei cattolici rispetto alla crisi dellanazione. L’autore non manca di tratteggiare infine le caratteristiche sostanziali del ruolo della Democrazia cristiana nell’Italia repubblicana, ribadendo il giudizio del tutto positivo su Alcide De Gasperi, già affrontato in altri libri, in termini di consolidamento democratico e sviluppo civile delpaese, nonché ripercorrendo risultati e limiti, virtù e drammi delle diverse generazioni democristianesuccedutesi alla guida dello stato. In particolare emerge dalle pagine dedicate alle vicenderepubblicane il lento processo di perdita della “centralità della Dc”, segnato dai continuiallargamenti della maggioranza, attraverso le formule politiche del centro-sinistra prima e dellasolidarietà nazionale in seguito, nonché la progressiva fine dell’unità politica dei cattolici a partiredalla movimentata stagione degli anni settanta.
Viene, inoltre, riproposto con lucidità e schiettezza ildeclino politico del pentapartito negli anni ottanta, segnato da quel “governo aimargini” dei partiti, caratterizzato da un’occupazione delle istituzioni e da un sostanzialeappannamento della proposta di governo in luogo di una mera gestione di interessi di parte.In conclusione, nell’ultimo paragrafo titolato “Tra passato e futuro. Dalla democrazia cristiana alla democrazia dei cristiani”, Scoppola formula la suaproposta politico-culturale: l’idea di costruire quella “democrazia dei cristiani”, non più comeformula ideologico-organizzativa dei cattolici italiani, ma come tentativo di costruzione di una”democrazia di tutti”, permeata di un tessuto etico, morale e religioso, necessario, a suo dire, percoltivare “una speranza di civiltà per il nuovo millennio2. L’autore pertanto, nella sua riflessione scottante e attuale, si dice convinto dell’attualità e della necessitàdi una rinnovata presenza cattolica nella politica italiana, innanzitutto impegnata nella costruzionedi una nuova compagine partitica, in grado di integrare compiutamente le culture politiche fondantila repubblica, ma anche su un piano più generale, come risorsa etico-politica che possa fornire risposte ai problemi dell’era contemporanea.
Pietro Scoppola , La democrazia dei cristiani , Laterza, Roma, 2006.
Altri volumi di Pietro Scoppola
Castronuovo Valerio; De Felice Renzo; Scoppola Pietro, L’Italia del Novecento, UTET Università, 2004.
Scoppola Pietro, Elia Leopoldo, A colloquio con Rossetti e Lazzati. Intervista ( 19 novembre 1984), Il Mulino, 2003.
Scoppola Pietro, La Costituzione contesa, Einaudi, 1998.
Scoppola Pietro, La Repubblica dei partiti. Evoluzione e crisi di un sistema politico (1945-1996), Il Mulino, 1997.
Scoppola Pietro, 25 aprile Liberazione, Einaudi, 1995.
Scoppola Pietro, Lipari Nicolò, Monticone Alberto, I Cattolici e la riforma della vita pubblica, Gregoriana Libreria Editrice, 1988.
Scoppola Pietro, La nuova cristianità perduta, Studium, 1986
La proposta politica di De Gasperi, Il Mulino, 1977
La Chiesa e il fascismo, Laterza, 1971
Chiesa e Stato nella storia d’Italia, Laterza, 1967
Crisi modernista e rinnovamento cattolico in Italia, Il Mulino, 1961
Dal neoguelfismo alla Democrazia cristiana, Studium, 1957
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