«Pensare è difficile, ecco perché la maggior parte della gente giudica»
Gustav Jung

Jung coglie nel segno. Riflettere, pensare dopo essersi anche documentati, richiede tempo, fatica ed energia emotiva. Fermarsi ad analizzare le situazioni senza pregiudizi è scomodo, mentre etichettare le cose con un giudizio è un riflesso immediato che ci dà l’illusione di avere il controllo. Ma è davvero così?

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