Sempre di più, gli influencer dilatano la propria immagine parlando di cultura, società, politica. Sfruttando argomenti di tendenza fomentano discussioni già infuocate scatenando commenti, like, cuoricini, interazioni (e soprattutto guadagni, loro). 

Domanda ingenua: sono gli influencer (tra l’altro, vocabolo spaventoso) persone competenti per orientarci in certi argomenti? I temi seri meritano qualcosa in più di una banale dichiarazione di pochi secondi rilanciata, naturalmente, con “stories” con soggetto la colazione, la risatina, il bilanciere in palestra, la pasta e vongole. Quegli argomenti, e lo diciamo anche ai politici e ai giornalisti, richiedono seri ragionamenti, serie esperienze e serie consapevolezze. Richiedono anche (e soprattutto) seri studi, ma intanto fermiamoci all’esperienza, al ragionamento, alla consapevolezza. 

L’influencer, grazie al viscerale sostegno dei followers, ha acquisito una sorta di importanza che definirei intestinale, che però non va confusa con il merito reale. E tale importanza (che monta a partire dall’impatto sulle viscere) è, inoltre, alimentata anche da collaborazioni con brand ed inviti a importanti manifestazioni come, per esempio, il Festival del Cinema di Venezia. A proposito, quali meriti cinematografici hanno costoro? Questo non è moralismo spiccio, ma un invito a riflettere sull’identità di chi oggi è importante, di chi oggi influenza o addirittura forma la nostra coscienza. Purtroppo, appare ormai normale che gli influencer ci orientino sulla cultura, cioè sul modo effettivo di vedere il mondo, esattamente come ci orientano sulla scelta del rossetto. Se si fermassero al rossetto, sarebbe pura pubblicità e tutto andrebbe a posto. Il problema è l’espansione, e soprattutto che gli argomenti seri vengono trattati con la stessa superficiale ignoranza che serve per azionare i tuoi impulsi su questa o quella cosa. 

Pensiamo al trambusto che ci fu sui social media per l’approvazione di una proposta di legge: ne parlarono (non solo gli influencer) con inesistente qualità di linguaggio ed argomentazioni. I followers ri-condivisero quei cosiddetti contenuti, e il risultato fu un dibattito misero, ridotto a sì e no. E se il dibattito funziona solo in questo modo, cosa succede? Che tutto si svilisce, banalizza e falsifica, e l’unica cosa che esce fuori è uno scontro tra ottusità che di fatto riducono a deserto qualsiasi confronto costruttivo e soprattutto educativo. Più che testimoni del sociale, costoro sono solo amplificatori di temi di tendenza (che tra l’altro il più delle volte non avrebbero neanche nessuna seria importanza, ma questa è una stoccata al sistema giornalistico sul quale adesso sorvoliamo, ma sul quale torneremo) ed è chiaro come questo non porti alcun beneficio alla società, anzi contribuisca a corromperla. Allora, perché permettiamo a qualcuno che cattura like di influenzarci così?  Se da una parte le persone che seguono l’influencer gli danno importanza anche per le competenze che non ha, dall’altra sono le stesse persone che pretendono, giustamente, meritocrazia sul posto di lavoro, e di essere valutati in base alle loro competenze e capacità. Se l’utenza applicasse questo metro di giudizio anche per gli influencer, non sarebbero certo loro i punti di riferimento per argomenti culturali, sociali, politici. Forse siamo diventati pigri e scegliamo la via più facile per informarci accettando spiegazioni da chi non sa neanche di cosa sta parlando? Cultura, società e politica sono faccende complesse, e quindi devono necessariamente essere spiegate da chi conosce le cose, per stimolare il ragionamento ed educare, permettendoci in questo modo di trovare soluzioni per migliorare la società. Non è questo il lavoro dell’influencer

Sia chiaro che l’influencer, come tutti, è libero di esprimere la propria opinione, ma non è compito suo formare le opinioni o addirittura il pensiero facendo leva sulla fiducia dei propri seguaci per accumulare reputazione e like. Questo è un atteggiamento scorretto, opaco, disonesto. Pensiamo davvero che la società possa migliorare con modelli come questo? Mi auguro che almeno uno di questi influencer, sia pure per ammassare like, ammetta tutto ciò.

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