«C’era una volta… – Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori.
No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno.
Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo di catasta, di quelli che d’inverno si mettono nelle stufe e nei caminetti per accendere il fuoco e riscaldare le stanze»
(PINOCCHIO)
7 luglio 1881, oggi Pinocchio compie 146 anni. Ecco l’incipit di questo capolavoro intramontabile di Carlo Collodi, tradotto in tutto il mondo e uscito con il titolo «La storia di un burattino», proprio oggi, 7 luglio, sul «Giornale per i bambini».
Un libro, non solo tradotto in tutte le lingue (o quasi), ma dal quale sono stati tratti molti film.
Uno su tutti, insuperabile. Per me, il migliore in assoluto. Film perfetto e veramente insuperabile: «Le avventure di Pinocchio», di Luigi Comencini.
Lo potete trovare su Raiplay.
Attori meravigliosi, dal piccolo Andrea Balestri (Pinocchio), a Nino Manfredi (Geppetto), Gina Lollobrigida (la Fata turchina) a Vittorio De Sica (il giudice), Franco Franchi e Ciccio Ingrassia (il Gatto e la Volpe) e molti altri. Con le musiche magnifiche di Fiorenzo Carpi.
Perché Pinocchio ha avuto questo formidabile successo? Io credo che la risposta sia molto semplice: perché dice la verità.
È stato interpretato in tanti modi: un Gesù “laico”, un esempio di esoterismo, un romanzo socialista, un romanzo addirittura reazionario. Io dico, e sono molto giovane, un esempio di bellezza assoluta e di libertà.
Cosa ne pensate?
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