Emanata il 9 febbraio 1849, rappresentò l’estremo tentativo, da parte delle forze democratiche dei vari Stati d’Italia, di prendere il sopravvento dopo gli esiti negativi della I guerra d’Indipendenza. Considerata la più avanzata in senso democratico di tutte le costituzioni italiane del Risorgimento, si inserisce nella vacatio temporale tra l’abbandono di Roma da parte del Pontefice (fine 1848) e la Restaurazione del papato ad opera di Francia e Austria (giugno-luglio 1849). Il triumvirato che si insediò per pochi mesi fu composto da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini.
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