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www.ilsole24ore.com]
Qui un mio intervento su un forum, in merito:
"Si ricorda molto la frase sui bamboccioni, ma mi pare che ancora una volta ci si sbatta per una frase non proprio felicissima, anche se alcuni la possono vedere come una mancanza di ipocrisia.
E si possono entusiasmare a fronte di una semplificazione che spesso appare - secondo me a torto - come chiarezza.
In realtin Italia c'chi si laurea prestissimo non soltanto per doti personali ma perchsi hanno avuto calci in *** in maniera poco limpida (ricordo ad esempio tutte le raccomandazioni avute in sede di esame per i figli di noti professionisti e professori. Avvenivano in maniera palese e a volte neppure richiesta, sulla base del solo cognome dell'esaminando),
C'chi si laurea tardi perchlavora.
C'chi si laurea tardi perchnon adatto all'universite fa fatica.
C'chi si laurea tardi semplicemente perchstudia poco.
C'chi si laurea tardi perchcapita con professori fuori testa (e, a differenza di altri paesi, non ci sono strumenti per chiedere conto di comportamenti scorretti).
C'chi si laurea prestissimo perchha palle quadrate, grandi doti, grande volonte ha la fortuna di non capitare sotto qualche scemo del villaggio.
E via e via.
Martone figlio di persona importante e giustamente molti, sapendo com'l'andazzo in Italia, si chiedono se questo non gli abbia favorito la carriera prima accademica e poi lavorativa.
Malfidati?
Magari sempre stato uno che ha solo studiato, molto capace e che non ha avuto alcun calcio in *****.
Forse.
Tant'venire fuori con una generalizzazione del genere, non mi pare che denoti grande acume.
Si sarebbe mostrato piintelligente nel rilevare i gravi problemi e inconguenze presenti nell'Accademia italiana e da qui partire, ovviamente chiedendo che sia valorizzato quel merito che oggi troppo spesso assente.
Il resto chiacchiere che forse lo stesso Martone non si poteva permettere a cuor leggero."
Credo che libri come "L'Universitdel tre tradimenti" di Raffaele Simone siano piche mai attuali, visto l'andazzo che pare non venire meno da parte dei nostri "governanti".
(in questa sede ho operato alcune censure su parola che traducibile con deretano)
Qui a seguire un ritratto non strepitoso del viceministro in un articolo di Susanna Turco:
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espresso.repubblica.it]
Modificato 2 volte. Ultima modifica il giorno a cura di Lucameni.