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Recensione di "Soldi di famiglia" (Paolo Moldani)
Inviato da: Lucameni ()
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Argomento tra cronaca criminale e - purtroppo - politica.




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"La Arner Bank fino a pochi mesi fa era sconosciuta ai pi
Poi venne un servizio di Report che si occupava del caso Antigua e si scoprche, tra i suoi correntisti, questa piccola banca svizzera annovera Ennio Doris, Stefano Previti e, tanto per cambiare, il nostro premier Silvio Berlusconi, titolare del conto numero uno.
Paolo Moldani, lautore dellinchiesta televisiva, con Soldi di famiglia, ha voluto riproporre, coadiuvato da Paola Di Fraia, i termini della vicenda, da un lato mantenendo anche sulla pagina scritta un ritmo che ricorda molto il servizio mandato in onda su Report, e dallaltro integrando il suo lavoro con un approfondimento certosino sulla linea dell Odore dei soldi, opera paradigmatica per tutti i cronisti dinchiesta.
Il racconto di questa oscura vicenda si apre in quel di Lugano con Nicola Bravetti, ex direttore di Banca Arner Milano e con la sua vicenda giudiziaria: per la Direzione investigativa antimafia dalle sue telefonate con un cliente siciliano (che si identifica con uno pseudonimo e lo chiama sempre da diversi punti dalle cittdi Palermo) si capisce che il suo ruolo era quello di aiutare a nascondere dei soldi che altrimenti sarebbero stati posti sotto sequestro dalla magistratura.
In altri termini linchiesta inizia con una storia di collusioni mafiose e riciclaggio tuttaltro che banale e complicata da un giro vorticoso di societdi comodo, prestanome, soci in affari con fedina penale non proprio immacolata, paradisi fiscali, occultamento di capitali.
Scopriamo quindi chi sono Paolo Scium Maurizio Carfagna, gli Zummo, prima delle interviste al pubblico ministero Antonio Ingroia (solo in Italia non esiste il reato di autoriciclaggio) e al consulente di procure e tribunali penali Gian Gaetano Bellavia che ci spiega con molta chiarezza i meccanismi truffaldini del cosiddetto scudo fiscale.
Linchiesta prosegue con i conti della famiglia Acampora, con lispezione della Banca dItalia presso la Arner che ha accertato come questa a Milano non abbia sportelli ma sia fatta semmai di banker, professionisti finanziari che si occupano direttamente dei desideri dei clienti. In pratica una sorta diboutique finanziaria, legittima ma non priva di notevoli incongruenze.
Tante vicende estremamente complesse (cercare di documentare quello che succede in Banca Arner un po come rompere il famoso vaso di Pandora) che si complicano ancor di piquando il racconto giunge al quarto capitolo: I soldi di famiglia, il conto numero uno di Arner Milano.
E qui si inizia con Silvio Berlusconi, la Flat Point, i soldi che dallItalia arrivano ad Antigua, Emerald Cove ed il consueto vortice di prestanome e societdi comodo.
Non fu un caso che il giorno prima della messa in onda di Report sul caso Antigua, ove il nostro premier ha una bellissima villa dalle origini discusse, il solerte avvocato Ghedini si sia espresso cos Sarebbe davvero grave se la Rai mandasse in onda un programma con notizie cosinsussistenti e diffamatorie e senza alcun contraddittorio.
La domanda retorica ed il tentativo di trovare una risposta riguarda appunto il modo in cui Berlusconi gestisce il proprio capitale lontano dagli occhi di tutti, anche da quelli delle autorit
Sono aspetti che vanno raccontati al di ldella rilevanza penale, come giustamente ci ricorda Moldani, coscomdi moda adesso dire che per il buon funzionamento del Paese e in nome del popolo italiano sia importante sapere come si comporta il pipiccolo impiegato di un ufficio pubblico, stanando fannulloni e perdigiorno che intasano la cosa pubblica, dovrebbe essere altrettanto attento il giudizio sociale su uomini che ricoprono ruoli importanti, quando frequentano o aiutano persone dalla reputazione in odore di mafia (pag. 232).
Alla fine delle oltre duecentocinquanta pagine dellinchiesta le domande senza risposta rimangono tante, non fosse altro che lonere della prova spetta ai quei magistrati che non sempre hanno gli strumenti per indagare con efficacia quando le stesse leggi sembrano fatte per proteggere i riciclatori di denaro sporco e gli evasori.
Rimane la descrizione di un mondo dove le fortune di ricchi colletti bianchi si incrociano troppe volte con mafiosi e con patrimoni immensi dei quali non si riesce a giustificare la provenienza.
Delle due luna: o certi ricchi finanzieri ed imprenditori, tra cui il nostro premier, sono proprio sfortunati ad incrociare sempre sulla loro strada gli ambigui personaggi raccontati da Moldani, oppure qualcosa di poco limpido cper davvero.
Opterei per la seconda ipotesi.
E voi?


EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE


Paolo Mondani, giornalista professionista, ha lavorato per quotidiani italiani e network italiani ed esteri. Per la Rai, nel 1997, ha collaborato agli Speciali di Raidue. Inoltre, tra il 1999 e il 2002, ha lavorato come inviato per Circus, Raggio Verde, Sciusci Emergenza Guerra e Sciusciedizione straordinaria. Nel 2003 inviato e coautore di Report, su Rai Tre. Nel 2006 collabora, come inviato, ad AnnoZero su Rai Due. Dal 2007 di nuovo nel Team di Report.



Paolo Mondani, Soldi di famiglia, BUR Biblioteca Universale Rizzoli (collana Futuropassato), Milano 2011, pag. 300

Maggio 2011, Luca Menichetti"



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