CASO RUBY
Inviato da: Alberto Calle ()
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CASO RUBY

E' chiaro che il nostro Paese rimasto turbato della vicenda delle festini del nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ed normale che la fiducia al nostro Premier sia scesa di 9 punti, ma ancor peggio che l'immagine del nostro Paese, si veda all'estero con grande vergogna ed imbarazzo, basta vedere le notizie apparse sui giornali di tutto il mondo (New York Times, Le Figaro, Le Monde, El Pais, ecc.), per rendersi conto dello scandalo del caso Ruby, e non soltanto, con questo pessimo comportamento del nostro Premier, circa il 30% dei nostri connazionali dichiara di provare vergogna per l'immagine del nostro Paese all'estero, perci nonostante abbia fatto un buon governo, mi sembra che le dovrei chiedere al nostro Premier di fare un bene all'immagine del nostro Paese, dimettendosi al suo carico di Presidente del Consiglio, che faccia un passo indietro e si dimetta per continuare con un governo tecnico, e al Gip di Milano, di chiarire con le prove tutta la vicenda del caso Ruby.

E' necessario ricordare che, in questo momento non converral nostro Paese andare alle elezioni anticipate, considerando il difficile momento che sta attraversando il mondo (Egitto, Irlanda, Tunisia, ecc.), ma questo non impedisce le dimissioni del nostro Premier, ntanto meno di fare una mozione di sfiducia al nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, perch esiste la possibilitdi creare un governo tecnico

Alberto Calle

Re: CASO RUBY
Inviato da: Alearge ()
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Caro Alberto,
finalmente molti italiani si stanno svegliando, ma vorrei farti notare che all'estero si pensa quello che si pensa di Berlusconi e ci si meravigolia che il nosro popolo possa accetare queste situazioni sino dai tempi in cui l,Economist gli dedico' la prima copertina con la scritta "Berluscono unfit to rule Italy" (inadatto a governare ltalia). Da allora chi lo ha blandito (pochi in verita') lo ha fatto solo perche'e' talmente corrotto ed incapace che con lui al governo e' stato piu' facile otternere vantaggi a scapito degli interessi del nostro Paese.
Non dara' mai le dimissioni, da un lato manca tanto di dignita' che preferisce affermare in atti ufficiali che credeva davvero che Ruby fosse la nipote di Mubarak pur di ottenere illeciti vantaggi, dall'altro se perde il potere quasi assoluto che ha costruito in barba alla costituzione finiswce in galera perche' ne ha fatta "piu' di Bertoldo" (come si dice in Toscana) e quindi non si presentera' neppure alle elezioni se c'e' una possibilita' di perderle...
ed allora?
rimane la strada dei paesi come Egitto, yemen algeria, Libia ecc-

Re: CASO RUBY
Inviato da: Lucameni ()
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Rimane il fatto - sconcertante per chi ha memoria dell'Italia ante 1994 - che c'uno zoccolo duro di elettori che ripete a pappagallo quanto emanano i media berlusconizzati, al di ldi ogni logica, come vivessero in un mondo parallelo.
E non certo questione di destra e di sinistra ma appunto di lettura della realt
Un personaggio del genere sarebbe in galera da 17 anni, fossimo appunto in un paese civile ma questo non avvenuto per la complicitdi una pseudo-opposizione che ha fruito delle sue leggi ad personam trasformandole in leggi ad castam.
Il momento tremendo, se consideriamo che questo signore pur di evitare condanne penali tenteril tutto per tutto.
E rimaniamo appesi al voto di casalinghe - sentite con le mie orecchie - che dicono "non so nulla di politica, non mi interessa nulla" ma che poi se gli tocchi quel tizio impazziscono di rabbia.
Per non parlare di coloro che si trovano in sintonia col detto "chissenefrega se fa gli affari suoi l'importante che faccia anche i miei": quando la mancanza di civismo e senso etico viene ufficializzata e sdoganata.
Oppure pensiamo a chi si opponeva anima e corpo ai pacs, alle famiglie di fatto e ora giustifica un premier che paga le minorenni (e commette reati) confondendo volutamente la commissione di reati e la morale.
L'ho giscritto: a questo punto, con buona pace di quelli che a sinistra (?) fino a poco tempo fa tacciavano di estremismo ("si fa il suo gioco") chiunque azzardasse un refolo di opposizione, ovviamente supportando ogni inciucio possibile, giunto il momento di una reazione forte. Senza farsi condizionare dai soliti editorialisti a cottimo tipo Panebianco e Ostellino.
Una protesta civile, forte e continuativa.
Si chiama Resistenza Civile.

Re: CASO RUBY
Inviato da: Lucameni ()
Data:

Un giochetto gistato fatto dal PDL in pidi una occasione: annunciare riforme devastanti ed eversive e dare la sponda alla presunta opposizione di dire "accettiamo una soluzione diversa ma meno atroce per evitare il peggio". Cosavvenuto per il "processo breve", ovvero la sicura morte di migliaia di processi per reati gravissimi, in cambio di un possibile via libera per un'immunitdi un uomo solo (il vero obiettivo).
Cosprobabilmente avverrcon lo spauracchio della riforma della Corte Costituzionale, magari abbandonata in cambio di un viatico di immunitvotato e giustificato anche dalle opposizioni (piche mai presunte).

Re: CASO RUBY
Inviato da: Alberto Calle ()
Data:

complimenti x i commenti, in tanto voglio ricordare che, secondo il nostro codice penale, la pena sarebbe di un minimo di 6 mesi a un massimo di 3 anni, naturalmente chiario che non si dimetter per si pusfiduciare il governo e convocare un governo tecnico, mi sembra di aver letto da un'informe degli americani che disse, che il nostro Presidente del Consiglio no fa bene al nostro Paese, per che serve a loro.

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