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Sintesi Dialettica ::: per l'identità democratica

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Articoli
Fare, agire e formare attraverso il gioco
Il tema del gioco ci conduce inevitabilmente verso una lunga e articolata strada sulla quale si affacciano molteplici direzioni tutte percorribili, aventi come sfondo vasti panorami da esplorare. Per la sua natura complessa, il gioco è stato indagato da secoli concentrando su
di Maria Antonella Tore
Sulla Didattica della Storia e sulla Didattica della Geografia
L’articolo si propone di chiarire alcuni elementi del dibattito in corso nella Scuola italiana sulle innovazioni introdotte nell’insegnamento-apprendimento della Storia e della Geografia, spaziando dalla teoria della complessità e della cosmoplitizzazione al costruttivismo. Contemporaneamente si intende inquadrare tale dibattito all’interno delle trasformazioni economiche e politiche imposte dalla globalizzazione e dall’irruenza dei Giganti Asiatici, Cina e India.
di Gennaro Tedesco
La libertà in pedagogia come valore esistenziale della Persona
La libertà acquista grande rilevanza in pedagogia, in quanto essa è intesa come partecipazione responsabile alla vita del mondo intero, come presupposto e obiettivo dell’educazione stessa. Compito della scuola è, quindi,fornire supporti adeguati affinché ogni Persona sviluppi un’identità consapevole, aperta, un pensiero autonomo, una responsabilità nelle proprie scelte di vita. Essa affianca al compito “dell’insegnare ad apprendere” quello “dell’insegnare a essere”, valorizzando l’unicità e la singolarità dell’identità personale e culturale di ogni bambino e garantendo la libertà di esprimerle.
di Myriam Perseo
La creatività in pedagogia come elemento primario per la conquista della libertà (parte prima)
Ancor prima d'iniziare una qualsiasi analisi pedagogica sul tema della creatività, è utile chiarire in maniera semplice e concisa che cosa s'intenda effettivamente per creatività e, di riflesso, se presenta differenze rilevanti rispetto ad altre due
di Ornella Nola
Per una pedagogia dell’eguaglianza: (Parte seconda)
Dire che siamo diversi è quasi una ovvietà mentre dire che siamo eguali sembra un’astrazione giuridica: come imparare il sentimento dell’eguaglianza?
di Alain Goussot
Teoria dell’imitazione (a proposito di “I neuroni specchio” di M. Iacoboni)
La scoperta dei neuroni specchio ha svelato la base cerebrale del nostro successo nella comprensione dei pensieri e dei comportamenti delle altre persone. Per questo Iacoboni parla di una natura imitativa dell’uomo, pretendendo di fondare su di essa una spiegazione dei fenomeni comprensione e previsione delle azioni. Dopo una considerazione sul rischio di sostenere una tesi così generale, esponiamo i meriti di questo sforzo (1), ma avvertiamo che essa cade in un eccesso di semplificazione (2). La soluzione è ipotizzare che i meccanismi specchio, pur essendone alla base, non esauriscano la nostra comprensione delle menti altrui (3 e Conclusioni).
di Andrea Valdambrini
Per una pedagogia dell’eguaglianza: (Parte prima)
Dire che siamo diversi è quasi una ovvietà mentre dire che siamo eguali sembra un’astrazione giuridica: come imparare il sentimento dell’eguaglianza?
di Alain Goussot
Famiglia ed educazione familiare (parte seconda)
I fini sono ambiti operativi dei principi orientati all'azione, senza i quali i principi rischierebbero di rimanere sterili petizioni. Il fine della pedagogia è la crescita e il pieno sviluppo dell'uomo come persona. È necessario precisare cosa si intende per persona, dal momento che tale concetto è stato utilizzato tantissimo e spesso a sproposito, nella storia della pedagogia e della filosofia.
Immagine:"La città del verbo" Pier Augusto Breccia

di Giuseppe Fioravanti
Integrazione senza collasso. La lettura della mente come simulazione e come teoria (seconda parte)
3. La sfida della simulazione L’alternativa alla lettura della mente in chiave teorica è costituita dalla teoria della simulazione. Mentre la prima è sicuramente guidata dalla
di Andrea Valdambrini
Processo educativo e metodologia dell’educazione (parte prima)
Per studiare i complessi processi relativi allo studio nell'ambito della scienza che loro compete, e che è la Pedagogia, occorre anche un'altra condizione preliminare: la cura particolare per il lessico e per il linguaggio che devono essere usati, per
di Giuseppe Fioravanti
Famiglia ed educazione familiare (parte prima)
Un approccio psicologico alla famiglia è insufficiente. La psicologia, infatti, è una scienza che guarda l’esistente in un’ottica di diagnosi e in prospettiva clinica. Allo stesso modo una trattazione sociologica della famiglia è poco utile: la sociologia è puramente descrittiva, ma – a differenza della psicologia – manca l’aspetto della cura.
di Giuseppe Fioravanti
Il manifesto del ministro Fioroni e la pedagogia della persona
Finalmente, dopo tanto blaterare di tre “I” e tre “C”, un ministro ha il coraggio di dare un deciso colpo a tutta una serie di vacuità pedagogiche e lo fa con un semplice testo di presentazione delle nuove indicazioni per il curricolo
di Salvatore Ragonesi
Foerster e l’analisi delle bugie
Tale articolo tratta di un tema molto particolare di Foerster, le menzogne; è interessante trattare questo aspetto per due motivi ben precisi: pochi finora si sono occupati delle menzogne e delle possibili soluzioni pedagogiche; in secondo luogo, trattando tale argomento si rende esplicito il vero senso del moralismo di Foerster, moralismo che non condanna, ma vuole essere d’aiuto e d’assistenza a tutti coloro che si ritrovano in difficoltà e senza aiuti concreti. Di seguito viene riportata una breve introduzione a Foerster e alla sua vita, con lo scopo di presentare tale figura, e poi si entra immediatamente nel merito del discorso, analizzando sì i diversi tipi di bugia, ma anche le possibili soluzioni pedagogiche (e non solo) che si possono mettere in atto.
di Ornella Nola
La sintesi dialettica parla linguaggio negativo
Premessa La comprensione di quanto intendo esporre in questo articolo richiede una rivisitazione del concetto di Dialettica - che conosciamo nei suoi tre momenti di Tesi, Antitesi e Sintesi - alla luce della teoria dei
di Antonio Rossin
Democrazia o Fondamentalismo: quale modello educativo?
Premessa Chi scrive non è un educatore ufficiale con responsabilità istituzionali. Mi considero infatti solo un comune genitore, con responsabilità famigliari. Di mestiere però ho fatto il medico neuropsichiatra, e in tale veste mi sono chiesto
di Antonio Rossin
Integrazione senza collasso. La lettura della mente come simulazione e come teoria (prima parte)
Simulazione e teoria della teoria, ovvero un dibattito che è durato più di vent’anni a proposito della spiegazione e previsione delle azioni degli altri come anche delle nostre. Se in un primo momento la teoria della simulazione si è posta come antitesi netta dell’interpretazione teorica della psicologia ingenua fornita dalla teoria della teoria, con il passare del tempo il divario tra le due impostazioni si è venuto via via assottigliando, tanto da far pensare al rischio di una confusione tra le due impostazioni. Ma è davvero possibile affermare che simulazione e teoria della teoria collassano l’una dentro l’altra? O non è forse più sensato indicare degli spazi di intersezione lungo i quali un solido impianto teorico necessita di processi simulativi per fornire un’interpretazione completa delle azioni (e dei meccanismi di presa di decisione che ne sono alla base)? Proprio quest’ultima opzione costituisce la linea lungo cui intendiamo muoverci.
di Andrea Valdambrini