Sintesi Dialettica ::: per l'identità democratica
Articoli
La libertà in pedagogia come valore esistenziale della Persona
La libertà acquista grande rilevanza in pedagogia, in quanto essa
è intesa come partecipazione responsabile alla vita del mondo
intero, come presupposto e obiettivo dell’educazione stessa.
Compito della scuola è, quindi,fornire supporti adeguati
affinché ogni Persona sviluppi un’identità
consapevole, aperta, un pensiero autonomo, una responsabilità
nelle proprie scelte di vita.
Essa affianca al compito “dell’insegnare ad apprendere”
quello “dell’insegnare a essere”, valorizzando
l’unicità e la singolarità dell’identità
personale e culturale di ogni bambino e garantendo la libertà
di esprimerle.
di Myriam Perseo
Teoria dell’imitazione (a proposito di “I neuroni specchio” di M. Iacoboni)
La scoperta dei neuroni specchio ha svelato la base cerebrale del
nostro successo nella comprensione dei pensieri e dei
comportamenti delle altre persone. Per questo Iacoboni parla di
una natura imitativa dell’uomo, pretendendo di fondare su di
essa una spiegazione dei fenomeni comprensione e previsione delle
azioni. Dopo una considerazione sul rischio di sostenere una tesi
così generale, esponiamo i meriti di questo sforzo (1), ma
avvertiamo che essa cade in un eccesso di semplificazione (2). La
soluzione è ipotizzare che i meccanismi specchio, pur
essendone alla base, non esauriscano la nostra comprensione delle
menti altrui (3 e Conclusioni).
di Andrea Valdambrini
Famiglia ed educazione familiare (parte seconda)
I fini sono ambiti operativi dei
principi orientati all'azione, senza i quali i principi
rischierebbero di rimanere sterili petizioni. Il fine della pedagogia è
la crescita e il pieno sviluppo dell'uomo come persona. È
necessario precisare cosa si intende per persona, dal momento che tale concetto è stato
utilizzato tantissimo e spesso a sproposito, nella storia della
pedagogia e della filosofia.
Immagine:"La città del verbo" Pier Augusto Breccia
di Giuseppe Fioravanti
Processo educativo e metodologia dell’educazione (parte prima)
Per
studiare i complessi processi relativi allo studio
nell'ambito della scienza che loro compete, e che è la
Pedagogia,
occorre anche un'altra condizione preliminare: la cura
particolare per il lessico e per il linguaggio che devono essere
usati, per
di Giuseppe Fioravanti
Famiglia ed educazione familiare (parte prima)
Un approccio psicologico alla
famiglia è insufficiente. La psicologia, infatti, è una
scienza che guarda l’esistente in un’ottica di diagnosi e
in prospettiva clinica. Allo stesso modo una trattazione sociologica
della famiglia è poco utile: la sociologia è puramente
descrittiva, ma – a differenza della psicologia – manca
l’aspetto della cura.
di Giuseppe Fioravanti
Il manifesto del ministro Fioroni e la pedagogia della persona
Finalmente, dopo tanto blaterare di
tre “I” e tre “C”, un ministro ha il coraggio
di dare un deciso colpo a tutta una serie di vacuità
pedagogiche e lo fa con un semplice testo di presentazione delle
nuove indicazioni per il curricolo
di Salvatore Ragonesi
Foerster e l’analisi delle bugie
Tale articolo tratta di un tema
molto particolare di Foerster, le menzogne; è interessante
trattare questo aspetto per due motivi ben precisi: pochi finora si
sono occupati delle menzogne e delle possibili soluzioni pedagogiche;
in secondo luogo, trattando tale argomento si rende esplicito il vero
senso del moralismo di Foerster, moralismo che non condanna, ma vuole
essere d’aiuto e d’assistenza a tutti coloro che si
ritrovano in difficoltà e senza aiuti concreti. Di seguito
viene riportata una breve introduzione a Foerster e alla sua vita,
con lo scopo di presentare tale figura, e poi si entra immediatamente
nel merito del discorso, analizzando sì i diversi tipi di
bugia, ma anche le possibili soluzioni pedagogiche (e non solo) che
si possono mettere in atto.
di Ornella Nola
La sintesi dialettica parla linguaggio negativo
Premessa
La
comprensione di quanto intendo esporre in questo articolo richiede
una rivisitazione del concetto di Dialettica - che conosciamo
nei suoi tre momenti di Tesi, Antitesi e Sintesi - alla luce
della teoria dei
di Antonio Rossin
Democrazia o Fondamentalismo: quale modello educativo?
Premessa
Chi
scrive non è un educatore ufficiale con responsabilità
istituzionali. Mi considero infatti solo un comune genitore, con
responsabilità famigliari. Di mestiere però ho fatto
il medico neuropsichiatra, e in tale veste mi sono chiesto
di Antonio Rossin
Integrazione senza collasso. La lettura della mente come simulazione e come teoria (prima parte)
Simulazione
e teoria della teoria, ovvero un dibattito che è durato più
di vent’anni a proposito della spiegazione e previsione delle
azioni degli altri come anche delle nostre. Se in un primo momento la
teoria della simulazione si è posta come antitesi netta
dell’interpretazione teorica della psicologia ingenua fornita
dalla teoria della teoria, con il passare del tempo il divario tra le
due impostazioni si è venuto via via assottigliando, tanto da
far pensare al rischio di una confusione tra le due impostazioni. Ma
è davvero possibile affermare che simulazione e teoria della
teoria collassano l’una dentro l’altra? O non è
forse più sensato indicare degli spazi di intersezione lungo i
quali un solido impianto teorico necessita di processi simulativi per
fornire un’interpretazione completa delle azioni (e dei
meccanismi di presa di decisione che ne sono alla base)? Proprio
quest’ultima opzione costituisce la linea lungo cui intendiamo
muoverci.
di Andrea Valdambrini