Sintesi Dialettica ::: per l'identità democratica

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Recensione
28/01/2010
Abstract
Tonino Scala racconta le origini della camorra campana e le attività criminali che ai giorni nostri alimentano la forza di “’O sistema”.

Da onorata società a S.p.A è un breve saggio di Tonino Scala, consigliere regionale campano, la cui militanza politica nasce con la sua partecipazione a quei movimenti anticamorra che – come ricorda Claudio Fava nella prefazione – «all’inizio degli anni novanta attraversarono questa regione e ne segnarono una stagione di nuovo e radicale impegno».

Non è un libro privo di difetti, a cominciare da una certa mancanza di organicità tra capitoli ed argomenti: tanti brevi racconti di ordinaria e straordinaria delinquenza che si susseguono senza un chiaro filo comune, se non quello di presentare una situazione drammatica, e appunto caotica, in quasi tutte le manifestazioni della società campana. Almeno questa l’impressione ad una prima lettura.

Al di là di queste carenze, forse proprie di qualsiasi saggio che tenti di conciliare brevità e argomenti di estrema complessità, bisogna dare atto all’autore di non essersi limitato a considerazioni di buon senso e agli scontati inviti alla popolazione campana di riappropriarsi del territorio e della legalità.

Scala, con più precisione di quanto scritto in quarta di copertina («un libro che racconta della camorra nei territori campani dal 90 ai giorni nostri»), riesce a raccontare con una sintesi efficace, pur nell’economia di 130 pagine, le origini della camorra e la sua trasformazione da fenomeno delinquenziale minore a solida organizzazione criminale.

L’autore ricorda come questa svolta della camorra nelle vesti di “mafia” a tutti gli effetti si ebbe «grazie al verificarsi di due avvenimenti quasi contemporanei: lo spostamento nella zona napoletana della corrente internazionale del grosso contrabbando di sigarette e la contestuale presenza in Campania di diversi boss mafiosi di notevole peso».

Molto più interessante e approfondita la parte dedicata agli effetti del terremoto del 1980.

«Due scosse sismiche. Un minuto e venti secondi per decenni di malgoverno, malaffare, devastazione ambientale».

In altre parole la descrizione di quella che la procura di Napoli ha definito “l’economia del terremoto”: «i veri beneficiari del terremoto furono i clan che, nelle ore immediatamente successive al sisma si fecero avanti in maniera più efficace dello Stato con la rimozione delle macerie e l’installazione di prefabbricati corrompendo, se ne fosse stato bisogno, politici, forze dell’ordine».

Ottanta secondi che si sono trasformati in una manna per affaristi senza scrupoli, camorristi, politici corrotti.

È da quel momento che prende il volo “o’ sistema”, per usare il termine che Roberto Saviano ha reso celebre: alle attività illecite basate per lo più su contrabbando e droga, si aggiungono proventi sempre più ricchi dall’edilizia, rifiuti tossici, usura, pizzo.

Altri brevi capitoli del libro affrontano le attività illecite come la contraffazione dei prodotti alimentari e non, e soprattutto le inquietanti vicinanze tra neomelodici e clan camorristici: «la criminalità organizzata ha un ruolo di primo piano nella sovvenzione dei cantanti alle prime armi e nella gestione di artisti affermati».

Si tratta di artisti che a quanto pare ricambiano queste attenzioni con molto zelo, cantando “Il mio amico camorrista”, “O killer”, “O latitante”.

Le pagine di Da onorata società a S.p.A. si chiudono con un’efficace cronologia della storia della camorra, dal 1735 ali giorni nostri.

Tanti omicidi e, con buona pace dei neomelodici, molto poco amore.

Tonino Scala, Da onorata società a S.p.A. Il salto di qualità della camorra, La città del sole, Napoli 2009, pp. 136, euro 10,00.