Sintesi Dialettica ::: per l'identità democratica

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 Enciclica "Caritas in Veritate" di Benedetto XVI - 2009
Pubblicata e diffusa il 29 giugno 2009, è la terza enciclica del pontefice Benedetto XVI (Joseph Ratzinger), dopo la Deus caritas est e la Spe salvi. L'argomento è "lo sviluppo umano integrale nella carità e nella verità"
 Costituzione Europea - 2004
Nome usuale del "Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa". Non una vera e propria costituzione, ma una sorta di Testo Unico che cerca di riunire le ossature giuridiche degli Stati membri dell’Unione Europea. Presentata il 18 luglio 2003 a Roma, sempre a Roma il 29 ottobre 2004, il Trattato viene firmato dai Capi di Stato e di Governo degli Stati Membri. Successivamente è cominciato l’iter di approvazione, o attraverso passaggio parlamentare, o con referendum popolare. Il processo si è arenato dopo le bocciature avvenute ai referendum indetti da Francia e Paesi Bassi.
 Trattato di Nizza  - 2001
Firmato il 26 febbraio 2001, entra in vigore il 1° febbraio 2003. Il Trattato di Nizza introduce dei cambiamenti significativi nella struttura della Comunità Europea, sia per ciò che concerne i rapporti di forza all’interno (con nuova ponderazione dei voti e modifica della rappresentanza), sia per ciò che concerne la ripartizione delle competenze tra i vari organi.
 Protocollo di Kyoto - 1997
Sottoscritto l’11 dicembre 1997 da più di 160 Paesi, è entrato in vigore il 16 febbraio 2005, a seguito dell’adesione da parte della Russia. Affronta il tema del riscaldamento globale e obbliga i Paesi aderenti a una riduzione e stabilizzazione delle emissioni di elementi inquinanti. Ad oggi non è stato ancora ratificato da Stati Uniti ed Australia.
 Trattato di Amsterdam  - 1997
Firmato il 2 ottobre 1997, entra in vigore il 1° maggio 1999. Tale trattato cerca di rafforzare l’unità politica, con nuove disposizioni in tema di libertà, sicurezza e giustizia; importante poi l’incorporazione, nel terzo pilastro, degli Accordi di Schengen.
 Trattato di Maastricht - 1992
Firmato il 7 febbraio 1992, entra in vigore il 1° novembre 1993. Istituisce, tra gli altri, i cosiddetti tre pilastri dell’Unione Europea: la Comunità Europea (CE), come sintesi delle Comunità presenti precedentemente; la Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC); la cooperazione nei settore della Giustizia e degli Affari Interni (GAI).
 Enciclica "Centesimus annus" di Giovanni Paolo II - 1991
Diffusa il 1° maggio 1991 (a 100 anni dall’enciclica “Rerum novarum”), riprendendo l’insegnamento di Papa Leone XIII, rielabora in chiave moderna i temi sociali (povertà, guerra, ambiente) ed economici affrontati un secolo prima nell’enciclica leoniana.
 Concordato tra lo Stato italiano e la Chiesa Cattolica: modifica del 1984
Ratificato dalla legge n. 121 del 25 marzo 1985, cerca di salvaguardare la libertà religiosa e la libertà della Chiesa Cattolica, pur prevedendo, tra l’altro, la rimozione della clausola riguardante la religione di Stato della Chiesa Cattolica in Italia, nonché l’insegnamento obbligatorio della religione cattolica, l’introduzione dell’otto per mille del gettito Irpef alla Chiesa Cattolica, e il riconoscimento civile del matrimonio celebrato con rito cattolico.
 Memoriale di Yalta - 1964
Scritto nel 1964 dal segretario del Partito comunista italiano Palmiro Togliatti, rappresenta una sorta di suo testamento spirituale (Togliatti morirà infatti pochi giorni dopo il termine della stesura). Il documento si propone di affrontare la situazione del movimento operaio internazionale, e dei rapporti nei e tra i vari Stati.
 Enciclica "Mater et Magistra" di Giovanni XXIII - 1961
Scritta dal pontefice Giovanni XXIII e diffusa il 15 maggio 1961, a settant’anni dalla “Rerum novarum” di Leone XIII, nei suoi “motivi”annuncia: “Sentiamo il dovere di mantener viva la fiaccola accesa dai nostri grandi predecessori, e di esortare tutti a trarre da essa impulso ed orientamento per la soluzione della questione sociale in forma più adeguata ai nostri tempi”.
 Programma di Bad Godesberg - 1959
Il Programma di Bad Godesberg costituisce la linea d’azione del Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD – Sozialistische Partei Democratische) adottata il 15 novembre 1959 al Congresso del partito che si tenne nell’omonimo sobborgo di Bonn, l’allora capitale della Repubblica Federale di Germania. Esso sancì l’abbandono dell’ideologia marxista per abbracciare l’idea dell’azione socialista entro il quadro dell’economia di mercato e della democrazia parlamentare di stampo occidentale, concludendo un lento cammino di allontanamento dall’ortodossia comunista iniziato alla fine del XIX secolo, con la frattura con i movimenti massimalisti e rivoluzionari.
 La Carta delle Libertà - 1955
Redatta nel 1955, è da allora il documento alla base del pensiero politico di Nelson Mandela (Premio Nobel per la pace nel 1993 e Presidente del Sud Africa dal 1994 al 1999) e dell’ANC (African National Congress, nato nel 1912), il partito a cui aderì dal 1944 fondandone la Lega giovanile. Stabilì il programma fondamentale della causa anti-apartheid e fu alla base della Costituzione sudafricana del 1994.
 Manifesto programmatico di Comunità (Adriano Olivetti) - 1953
Redatto a Roma nel gennaio 1953, si propone di divenire un punto di partenza per una rivisitazione della Costituzione Italiana su basi federali e per un coinvolgimento e una forte interrelazione tra ambiente politico e ambiente economico-industriale, attraverso anche l’esperienza diretta avuta da Adriano Olivetti con ambienti statunitensi e russi.
 Convenzione dei diritti dell'uomo - 1950
Firmata a Roma il 4 novembre 1950, è stata successivamente modificata con emendamenti di cui al protocollo n. 11 del 1994, ed è entrata definitivamente in vigore il 1° novembre 1998. Gli Stati firmatari sono obbligati al rispetto dei diritti garantiti nella stessa Convenzione nell’ambito del proprio ordinamento giuridico nazionale, quali il diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza del cittadino.
 Carta dei diritti dell'Uomo - 1948
Firmata a Parigi il 10 dicembre 1948, è, insieme allo Statuto, il documento di base delle Nazioni Unite. Pur non essendo giuridicamente vincolante per i propri Stati membri, i diritti e le libertà ivi espressi sono riconosciuti in gran parte delle democrazie mondiali come diritti inalienabili dell’uomo. Idealmente è il punto di arrivo di un dibattito, protrattosi per quasi due secoli, che ha il suo punto di partenza nella Dichiarazione dei diritti dell’Uomo del 1789 (vedi tra i documenti).
 Costituzione della Repubblica italiana - 1947
Entrata in vigore il 1° gennaio 1948, sostituisce definitivamente lo Statuto Albertino, in realtà già parzialmente soppresso da decreti legislativi tra il 1943 e il 1947.
 Costituzione dell'URSS - 1947
Pubblicata il 27 febbraio 1947, è la quarta Costituzione dell’Unione Sovietica. Composta da 146 articoli, interessante è la struttura: affrontato il tema della struttura dell’Unione, si passa alla dissertazione su quella che deve essere l’organizzazione centrale e federale, fondate entrambe sui Soviet, e solo successivamente vengono elencati i diritti e i doveri dei cittadini.
 I Costituenti in ordine alfabetico - 1946
I membri dell’Assemblea costituente italiana, eletti alle prime elezioni libere dopo la Seconda Guerra Mondiale, il 2 giugno 1946, dovevano inizialmente essere 573, ma problemi di attribuzioni di competenze nelle aree di Bolzano, Trieste e Venezia Giulia, fecero sì che furono alla fine 556. Rimasero in carica dal 25 giugno 1946 al 31 gennaio 1948, con l’esplicito mandato di redigere la Costituzione della Repubblica italiana (vedi tra i documenti).
 Manifesto di Ventotene - 1941/44
Redatto da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi nel loro periodo di confino negli anni ’40, è alla base del concetto di Europa unita in senso federale. A questo proposito si sviluppò, come conseguenza del Manifesto, il Movimento Federalista Europeo, tutt’oggi attivo.
 Il Concordato e il Trattato del 1929 tra la Santa Sede e lo Stato Italiano
Ratificati dalla legge n. 810 del 27-5-1929, i Patti Lateranensi regolano e disciplinano i rapporti tra la Santa Sede e lo Stato Italiano. Il trattato riconosce la necessità di costituire un territorio autonomo sul quale il pontefice possa esercitare la sua piena sovranità (lo Stato della Città del Vaticano). Regola inoltre i rapporti tra Stato e Chiesa da un punto di vista tributario e patrimoniale e riconosce la religione cattolica, apostolica e romana la sola religione di Stato e la persona del Papa sacra e inviolabile. Prevede altresì particolari privilegi ai residenti della Città del Vaticano. Il concordato assicura alla Chiesa la libertà nell'esercizio del potere spirituale, garantendo alcuni privilegi agli ecclesiastici; riconosce gli effetti civili del matrimonio religioso e delle sentenze di nullità dei tribunali ecclesiastici; assicura l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole statali di ogni ordine e grado, come pure l'assistenza spirituale alle forze armate e agli ospedali.
 Costituzione di Weimar - 1919
Redatta nel 1919, non è stata ufficialmente abrogata sino a dopo la Seconda guerra mondiale. La Carta, estremamente avanzata per i tempi, istituisce il primo sistema semi-presidenziale della storia (insieme a quello coevo finlandese). Tuttavia le conseguenze della sconfitta tedesca nella Prima guerra mondiale, con gli ingenti debiti di guerra e le forti sanzioni previste, provocarono un’inflazione cavalcante negli anni venti, e portarono all’ascesa al potere, nel 1933, di Adolf Hitler, il cui partito nazionalsocialista abolì tutti gli strumenti legali previsti dalla Costituzione.
 Appello agli uomini liberi e forti - 1919
di Luigi Sturzo
Diramato a Roma all’ Hotel Santa Chiara il 18 gennaio 1919, è il documento che dà vita al Partito Popolare Italiano.
 Enciclica "Rerum novarum" di Leone XIII - 1891
Promulgata il 15 maggio 1891, è una pietra miliare per la storia della Chiesa perché per la prima volta un Papa dedica tutta la sua attenzione al problema sociale e economico nella sua interezza e complessità, dunque non solo in termini di carità cristiana. L’enciclica diede un formidabile impulso storico alla nascita del cosiddetto “mondo cattolico” e all’intreccio tra Cristianesimo e democrazia.
 Costituzione della Repubblica Romana - 1849
Emanata il 9 febbraio 1849, rappresentò l’estremo tentativo, da parte delle forze democratiche dei vari Stati d'Italia, di prendere il sopravvento dopo gli esiti negativi della I guerra d'Indipendenza. Considerata la più avanzata in senso democratico di tutte le costituzioni italiane del Risorgimento, si inserisce nella vacatio temporale tra l’abbandono di Roma da parte del Pontefice (fine 1848) e la Restaurazione del papato ad opera di Francia e Austria (giugno-luglio 1849). Il triumvirato che si insediò per pochi mesi fu composto da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini.
 Lo Statuto Albertino (Regno di Sardegna e Regno d'Italia) - 1848
Promulgato da Carlo Alberto di Savoia il 4 marzo 1848, venne dapprima adottato come legge fondamentale della monarchia sabauda per il Regno sardo-piemontese, e successivamente, a partire dal 1861, come Carta Costituzionale del Regno d’Italia.
 Costituzione francese del 1793
Detta anche Costituzione Montagnarda o Giacobina, è la II Costituzione francese e la I redatta in regime repubblicano. Ispirata a idee rousseauiane e al caposaldo della sovranità popolare attraverso il suffragio universale, non entrò tuttavia mai in vigore. Da sottolineare, rispetto alla Costituzione del 1791, il referendum popolare con il compito di approvare le leggi e la loro , l'assistenza agli infermi e ai più poveri, il diritto allo studio in una scuola laica e pubblica.
 Dichiarazione dei diritti dell'Uomo - 1789
Presentata a Parigi il 26 agosto 1789, è il punto di arrivo delle idee e delle novità alla base della Rivoluzione francese. Inserita come preambolo alla Costituzione del 1791, è particolarmente importante l’art. 16, ove viene esplicitamente dichiarata priva di Costituzione ogni società ove non siano garantiti i diritti del cittadino e ove non sia determinata la separazione dei poteri.
 Costituzione degli Stati Uniti d'America - 1787
Completata il 17 settembre 1787, entrò in vigore nel 1788. Tra i principi base, la separazione dei poteri, l’incompetenza dello Stato in materia religiosa e la struttura federale dello Stato.
 Dichiarazione d’Indipendenza americana - 4 luglio 1776
Ratificata a Philadelphia il 4 luglio 1776, segna la nascita degli Stati Uniti d’America. Indicando gli arbitrii subiti da parte del Regno Unito, le colonie rivendicano una totale indipendenza da essa, affermando che l’unico legame con la Gran Bretagna sia ormai solamente il re. La Dichiarazione segna l’inizio della Rivoluzione americana, che si concluse sette anni dopo con la vittoria dell’esercito di George Washington su quello di re Giorgio III d’Inghilterra.