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Articoli - Numero 5 - Laicità
Note all’Antigone di Sofocle: pólis e giustizia tra dio, uomo, confine e conoscenza. Un paradigma all’origine del concetto di laicità
La definizione della giustizia, baricentro del conflitto tra Creonte ed Antigone, è interpretata come problema morale ed intellettivo, oltre che civile, esito dello scontro di due diverse vocazioni dell’animo, due opposte rappresentazioni del pensiero. Si deriva dall’opera l’idea di una realtà complessa, dove anche ciò che vi è di più legittimo o sacro è relativo, e la scelta assoluta tra ratio umana e pietas divina un delirio della conoscenza. E così anche il lettore rinuncia alla possibilità di esprimere un giudizio definitivo, e sceglie piuttosto di annotare, registrare soltanto i segni di una duplice sconfitta, rispetto alla quale la sola certezza rimane la pòlis e l’unica possibile luce è quella irradiata dalla figura di un cieco.
di Francesca Zippilli
 
Il clero castrense spagnolo: un’ambigua presenza tra la laicità ed il confessionalismo
Il breve excursus storico che segue si propone di sottolineare come nelle Forze Armate l’affermazione di alcuni diritti e di alcune libertà individuali, nello specifico quella religiosa e quella di coscienza, siano state più difficoltose rispetto ad altri contesti e ad altre istituzioni. Ciò a dire che nelle Forze Armate, a lungo considerate l’istituzione centrale dello Stato, anche durante momenti di grande rinnovamento, vecchi retaggi, logiche di potere ed opposizione ai cambiamenti fecero perno sull’elemento religioso giocandolo in chiave conservativa.
di Mireno Berrettini
 
La laicità negli ordinamenti costituzionali statunitense e tedesco
Il presente saggio vuole analizzare, brevemente, il modo di configurarsi del principio di laicità dello Stato nell’ambito di due importanti ordinamenti costituzionali: quello americano e quelle tedesco. Mentre, nel primo caso, la disposizione costituzionale contenuta nel I emendamento ha prodotto, anche recentemente, una copiosa giurisprudenza tesa a mettere in rilievo la tensione ed il carattere dinamico delle parti che lo compongono, nel secondo caso, la mancanza, differentemente da quanto ad esempio previsto nella Costituzione della V Repubblica Francese del 1958 (art. 2), di costituzionalizzazione della laicità, ha lasciato aperti alcuni vuoti colmati in parte dalla giurisprudenza del Tribunale Costituzionale federale Tedesco ma soprattutto dalla legislazione dei Lander, in particolare la Baviera, che hanno portato all’affermarsi di una sorta di laicità, come si vedrà, “conciliante” e nello stesso tempo “polisensa” e, perciò stesso, con esiti anche contraddittori.
di Daniele Trabucco
 
Concordato: ancora un privilegio per la Chiesa dopo la revisione del 1984?
L’obiettivo del saggio è quello di mettere in evidenza il concetto di laicità come delineato dal giudice amministrativo che, differentemente dalla Corte Costituzionale, ha cercato di dare un contenuto specifico e puntuale a quello che il giudice delle leggi, con sentenza n. 203/1989, ha definito un principio supremo del nostro ordinamento costituzionale. In altri termini, i giudici di Palazzo Spada non hanno preso in considerazione un’astratta idea di laicità che alla fine coincide con quello che ciascuno trova più consono ai suoi presupposti ideologici; ha, invece, valutato la laicità, come un quid relativo alla specifica organizzazione di ciascuno Stato e, quindi, essenzialmente storica, legata cioè al divenire dell’organizzazione statale. Questo non implica una diversità di trattamento tra le diverse confessioni religiose, in quanto, a seguito degli Accordi di Villa Madama del 1984, la stessa giurisprudenza costituzionale ha cercato di porre sullo stesso piano religione cattolica e gli altri culti diversi dalla stessa, intervenendo con pronunce di tipo manipolativo laddove la normativa prevedeva una sproporzione a favore della prima.
di Daniele Trabucco
 
Verso un nuovo pacte laïque?
La Costituzione francese proclama apertis verbis la natura laica del Paese. Negli ultimi anni, nonostante ciò, si è registrato un certo apaisement di quella che un tempo venne chiamata laïcité de combat, anche per il consolidarsi d’un orientamento giurisprudenziale che riconosce piena legittimità alla presenza di croci, non crocifissi, nei luoghi pubblici.
di Stefano Testa Bappenheim
 
La laicità in Aldo Moro: il pilastro della democrazia
Il saggio analizza il fondamento filosofico del concetto giuridico della laicità che, come tutte la categorie morotee, trova la propria linfa nell’uomo, nella sua libertà e capacità ad autodeterminarsi. E proprio la sua dimensione umana, il suo riferimento continuo al concetto di libertà permette di legare la laicità al sentimento religioso, assumendo lo status di valore. Quel valore che incarna la dimensione politica e diventa, nella tipica dialettica morotea tra diritto naturale e diritto positivo, garanzia di giuridicità e di democrazia. La laicità, intesa come qualcosa di non avulso dal sentimento religioso, ritrova nell’uomo e nella sua socialità i cardini della propria esistenza. Un’analisi condotta alla ricerca di quell’unitarietà che caratterizza tutto il Suo pensiero, dall’ambito filosofico-accademico a quello giuridico, da quello politico a quello umano.
di Giovanni Barnini
 
Comunisti e cattolici: la lunga marcia di Togliatti
Lo scontro tra marxismo e cattolicesimo in Italia ha segnato profondamente la storia del Novecento, e ha avuto un’evoluzione del tutto particolare con il progressivo, seppur sofferto, avvicinamento tra PCI e mondo cattolico. Il ruolo del Partito comunista nella Costituente repubblicana si rivelò da subito originale e ad esso seguirono le prime aperture ai cattolici e l’appello del 1954. Palmiro Togliatti intraprese un confronto con il movimento comunista internazionale anche per controbilanciare la competizione interna con la Democrazia Cristiana, e si pose alla guida del movimento pacifista degli anni ’50 e ’60 del secolo scorso, nel periodo del pontificato di Papa Giovanni XXIII. Iniziò così un lento cammino che avrebbe garantito all’Italia canali di dialogo e stabilità interna nonostante le tensioni della Guerra Fredda; almeno sino alla metà degli anni ’60 del Novecento, quando, con quello che può considerarsi il testamento politico di Togliatti, il «Memoriale di Yalta», l’uomo politico definisce la posizione del PCI rispetto alle questioni più urgenti di quel momento, disegnando una strategia politica di un livello mai più eguagliato nella storia successiva del più grande partito comunista dell’Occidente.
di Sergio Serra
 
Benedetto Croce. Teoria della laicità “trascendentale” e primato del pensiero critico.
di Salvatore Ragonesi
1. Il valore complessivo dell’attività di Croce L’attività storiografica e bibliografica di Benedetto Croce è imponente e si svolge su più fronti, tutti di estremo ...
 
Religione e democrazia in America
di Andrea Valdambrini
Perché in Europa e in America esiste un rapporto così profondamente diverso tra istituzioni politiche e religione? Ovvero, perché la laicità si presenta negli Stati Uniti con caratteristiche tanto diverse rispetto quelle che costituiscono l’accezione comune di questo termine? Per indagare la natura e la forza del fenomeno religioso in America ci rivolgiamo all’opera di Alexis de Tocqueville, che per primo ha tematizzato lo stretto legame tra libertà repubblicana, democrazia e religione (§1). Poi utilizziamo la categoria di religione ...
 
Un partito cattolico in Spagna?
di Mireno Berrettini
Le ultime elezioni generali spagnole ci danno l’occasione per riflettere su moltissimi aspetti. In particolare mi interessa una riflessione sul partito che è uscito sconfitto dalla consultazione, il Partido Popular. La mia intenzione non è cercare di valutare le ragioni di questo esito negativo, il secondo consecutivo, ma di cercare una relazione tra il Partido, il popolarismo spagnolo, e la presenza cattolica in politica, senza con questo fare una storia della democrazia cristiana in ...
 
La Via Francigena, un cammino laico
I grandi itinerari culturali sono nuovi tipi di bene culturale. Le grandi vie di comunicazione vengono utilizzate dall’Unione Europea come strumento e viatico antropologico. Tra queste le vie del pellegrinaggio sono paradigmatiche per una rivisitazione del messaggio europeo di cultura, di turismo e di scambio, e sottendono forse una rilettura dell’identità tradizionale del pellegrino.
di Elena M. Carmen Pizzi
 
Ratzinger attraverso Wojtyla: fede e politica
Muovendo lungo l’orizzonte filosofico già tracciato da Giovanni Paolo II, il pontefice Joseph Ratzinger interroga la ragione autonoma per ricavarne indicazioni utili ad allentare il “nodo” culturale che lega il pensiero contemporaneo rispetto al rapporto tra fede e politica. Per il pontefice, i due piani non collidono ma si intersecano lì dove l’una e l’altra rintracciano le coordinate del proprio agire immanente, la giustizia. Benedetto XVI opera un discrimine filosoficamente rigoroso tra fede e politica, riconducendolo tuttavia alle origini comuni che si svelano nella natura eminentemente razionale dell’una e dell’altra, ovvero affidando alla ragione il compito di definire lo spazio filosofico in cui l’una e l’altra – fede e politica – dovranno determinarsi.
di Simona Bonfante
 
Europa laica, Europa cristiana
La formazione degli stati nazionali moderni, contiene in sé i germi di una crisi nei rapporti Stato-Chiesa. Infatti, la costruzione di ordinamenti burocraticamente centralizzati e autonomi dal potere religioso, si scontra inevitabilmente con l’autorità sopranazionale della Chiesa Cattolica. Tuttavia, nonostante tutto ciò, dopo la seconda guerra mondiale, il processo di unificazione europea venne avviato da personalità che, come Schuman, appartenevano a forze politiche di ispirazione cristiana.
di Carmelo Caruso
 
La laicità di Indro Montanelli
L’adesione intellettuale al protestantesimo di Indro Montanelli, laico non credente e senza una “Chiesa” di riferimento, ha caratterizzato la sua professione giornalistica e di divulgatore: da qui la critica alla mediazione ecclesiale e la conseguente interpretazione della Storia d’Italia e del carattere degli italiani.
di Luca Menichetti
 
Feuerbach e l’ Essenza della religione
Quanto segue è una breve descrizione della teoria di Feuerbach secondo la quale l’essere umano avrebbe creato la religione in risposta alle paure che generavano in lui la dipendenza da una natura non addomesticata ed incerta. Si mostrerà che solo rompendo il legame “essere umano- natura- incertezza” è possibile per l’uomo moderno liberarsi dalla religione in tutte le sue forme, sostituendo al futuro incerto e dominato dagli dei il presente certo, dominato dall’individuo
di Giorgio Diotallevi
 
Considerazioni analitiche sulla laicità in Italia
“Tu non pensavi ch’io loico fossi!” (Divina Commedia, Inf. XXVII, v. 123) Negli ultimi tre anni della storia
di Alessio Falorni
 
Alle origini moderne della Laicità
Se il sostantivo “laicità” (laïcité) è relativamente giovane, frutto di quella “néologie républicane
di Tommaso Visone