Articoli - Numero 5 - Laicità
Consumi e vissuti al tempo della cultura digitale
Non
più soltanto oggetti di consumo ma e veri e propri territori
nei quali muoversi, vivere, costruire comportamenti, relazionarsi.
Sono i media che con l'avvento del digitale smettono definitivamente
i panni dell'accessorio per riproporsi come qualcosa di diverso e per
riconfigurare gli asset
tradizionali del
tessuto sociale. Parte da questa riflessione il saggio di Padula, che
dopo un approfondimento sul legame tra mezzi di comunicazione e loro
consumo, sviscera sinteticamente le relative principali teorie dei
media.
di Massimiliano Padula1
Il tramonto dell’Occidente? (Prima parte)
I flussi migratori verso l’Europa stanno rapidamente cambiando il
volto del continente. Alla cultura "occidentale" si
affiancano altre tradizioni e religioni. Cosa provocherà
questo processo? Ci si troverà di fronte ad un inesorabile
declino della civiltà europea, come affermava il pensatore
tedesco Oswald Spengler nella sua opera più nota, "Il
tramonto dell'Occidente" (1918)?Oppure le molteplici culture si
integreranno pacificamente?
di Carmelo Caruso
Il tramonto dell’Occidente? (Seconda Parte)
Continua lo studio dedicato al rapporto tra identità europea e culture
esogene. In particolare questa seconda parte si soffermerà
sulla difficile definizione dell’identità europea
nell’epoca della globalizzazione, attraverso l’analisi
del campo semantico del termine Europa: storia, radici culturali,
attuale situazione politica.
di Carmelo Caruso
Il sistema di censura sovietico dalla presa del potere agli anni Trenta.
La censura di Stato sovietica
non poté non rispecchiare l’evoluzione strutturale e
ideologica del partito. La censura era, infatti, uno dei suoi
comparti principali. Da strumento di argine al pericolo
controrivoluzionario ai tempi di Lenin, quindi al servizio dello
Stato, divenne, subito dopo la morte di questi, lo strumento
prediletto da Stalin per l’imposizione del suo personale
pensiero politico. Tutto questo senza alterare la sua funzione di
controllo totale su ogni aspetto della vita individuale: quello
culturale può considerarsi, forse, il più emblematico.
di Fabrizio Rudi
L’europeismo degasperiano
Il
lungimirante sogno di Alcide De Gasperi di vedere i popoli europei
uniti sotto un unico modello istituzionale, fatto non solo di
complesse norme burocratiche, ma soprattutto di ideali e valori su
cui costruire quello che senza dubbio può essere considerato
uno dei cruciali avvenimenti del Novecento: l’integrazione
europea. Discorsi, avvenimenti e testimonianze che aiutano a
comprendere meglio le fondamenta della visione che contraddistinse
l’operato politico di uno dei padri dell’Europa unita.
di Ivano Abbadessa
Un pianeta più sviluppato ma meno inquinato
Il saggio intende trattare le
tematiche, attualissime, relative all’influenza dell’uomo
sull’ambiente, sostenendo la tesi secondo la quale è
indispensabile conciliare il progresso delle aree povere con le
emergenze ambientali, adottando nuove condotte improntate a un modo
di agire, definito ecologico, che riesca a minimizzare i costi
energetici e, allo stesso tempo, garantisca l’energia
necessaria per far progredire le economie.
di Ugo Viale
La letteratura sovietica da Lenin a Stalin
Nonostante le molteplici
misure prese in materia censoria, il panorama letterario sovietico
negli anni 1921-1927 riuscì a mostrare un repertorio di
sfumature artistiche basato sulla compenetrazione stilistica fra il
realismo ottocentesco e le nuove esigenze culturali rivoluzionarie,
finché una risoluzione del Comitato Centrale del PCUS del 1932
non segnò un punto di svolta nella gestione della letteratura
di regime.
di Fabrizio Rudi
Le “Affinità Elettive” di Goethe: eterno dilemma tra passione e ragione
La lettura di un classico di
Wolfgang Goethe - fondamentale per la formazione di un gusto
letterario e di una sensibilità estetica - pone interrogativi,
per certi versi inquietanti, sulla effettiva capacità
dell’essere umano di gestire le emozioni in situazioni estreme.
di Claudio Leporati