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Sintesi Dialettica ::: per l'identità democratica

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Articoli - Numero 5 - Laicità
Tolleranza: ultima frontiera dell’interculturalismo
Rigettata la tesi dello scontro tra civiltà, si avanza l’idea di una tendenza al sincretismo tra culture, piuttosto che quella di una loro sintesi, come, invece, sostiene Roy. Si affaccia la prospettiva di un confronto tra civiltà basato sulla tolleranza, tale da accettare anche le forme culturali più tradizionaliste, purché non violente. Infine, si propongono criteri e regole di convivenza, che sopperiscano ai limiti del multiculturalismo.
di Andrea Amato
La never ending story dello status della Palestina e la richiesta di ammissione all’ONU
La richiesta della Palestina di ammissione (come Stato membro) all’Organizzazione delle Nazioni Unite ha riportato all’attenzione la questione del suo status internazionale. La Palestina manca completamente del carattere statuale? Vi sono effettivamente delle ragioni giuridiche per negare la sua ammissione all’ONU? In tale ottica si sono svolte alcune riflessioni.
di Valentina Zambrano
Creativa-mente: a partire dal corpo
L'approccio fenomenologico-esistenziale secondo cui "ho coscienza del mondo attraverso il mio corpo" pone le fondamenta per una rivalutazione del ruolo della corporeità nei processi educativi e di apprendimento. Più esattamente, la nozione di "schema corporeo" a partire dagli anni Sessanta, trova significativamente spazio tra gli obiettivi e le finalità riferiti all'educazione motoria e fisica a scuola, mentre si fanno strada, attraverso i contributi della psicomotricità di P. Vayer, P. Aucouturier, J. Le Boulch, principi educativi e metodologici che vedono l'educazione del e attraverso il corpo quale strumento fondamentale di conoscenza di sé, metodo di apprendimento che coinvolge in egual misura l'emozionale e il cognitivo. Il suo graduale riconoscimento quale perno da cui parte ogni esperienza, centro di identità e unicità, ha dato spazio e voce ad una crescente attenzione rivolta alle potenzialità conoscitive e autoconoscitive di cui la corporeità è capace, ma anche di quelle espressive volte all'esteriorizzazione di emozioni, di gesti evocativi e simbolici, nonché alla ricerca personale e interpersonale che fonda il principio di creatività quale principio di vita e di relazione con il mondo.
di Maria Antonella Tore
Etica dei fondamenti e dei principi, etica dei criteri e delle possibilità
I principi morali non sono scissi dalla esperienza personale e, tuttavia, non sono nemmeno riconducibili ad essa. Il presente articolo cerca di analizzare i processi che permettono all’etica di inferire i propri principi dall’esperienza e, nel contempo, di universalizzarla. Dell’etica si ricerca anche il fondamento, ritrovandolo nell’immedesimazione, piuttosto che nell’intuizione.
di Andrea Amato
Esecutivo e capi di governo (I parte)
Il saggio tenterà di approfondire il rapporto che lega il ruolo dell’Esecutivo con quello del Capo del Governo. Si inizierà analizzando l’Esecutivo in ottica comparatistica, sia esso da intendersi nell’accezione di “potere esecutivo”, in qualità di network di Governo e infine come modello di diverse fdG, specificando dove le distinzioni sono nette e formali e dove no. Si procederà infine con alcune valutazioni sul ruolo politico della personalizzazione della leadership.
di Tommaso Ulivieri e Federico Sergiani
Esecutivo e capi di governo (II parte)
Il saggio, che qui prosegue dalla prima parte, tenterà di approfondire il rapporto che lega il ruolo dell’Esecutivo con quello del Capo del Governo. Si inizierà analizzando l’Esecutivo in ottica comparatistica, sia esso da intendersi nell’accezione di “potere esecutivo”, in qualità di network di Governo e infine come modello di diverse fdG, specificando dove le distinzioni sono nette e formali e dove no. Si procederà infine con alcune valutazioni sul ruolo politico della personalizzazione della leadership.
di Tommaso Ulivieri e Federico Sergiani
Ruggiero Bonghi, la Rerum novarum e il socialismo
Il lungo scritto che segue fu pubblicato dalla prestigiosa rivista liberale «Nuova Antologia» nel giugno 1891, a poco meno di un mese dalla diffusione dell’enciclica Rerum novarum di papa Leone XIII (15 maggio). L’autore, Ruggiero Bonghi, è di
di Vittorio V. Alberti (a Cura Di) e Federico Sergiani
Etica, discorso, democrazia
In Moralbewusstsein und kommunikatives Handeln1 (1983), Jürgen Habermas sviluppa un principio universale di pragmatizzazione che trasforma l’imperativo categorico di Kant - «Agisci in modo che la massima della tua volontà possa sempre valere nello stesso tempo come principio di una legislazione universale»2 - da norma individuale in una possibilità di intesa intersoggettiva. Per stabilire se una norma sia giusta, secondo Habermas, dobbiamo chiederci: potrebbe incontrare il consenso di tutti gli interessati? La risposta si può trovare solo in una formalizzazione che tenga veramente conto di tutti gli individui.È un’utopia o un modello avanzato di democrazia, adeguato alle società multiculturali?
di Sara Fumagalli e Federico Sergiani
Dal government alla governance (Parte I)
L'interdipendenza tra i soggetti che caratterizza la società glocale-globale non è più soltanto economica, bensì culturale, sociale, politica, istituzionale, tecnologica, come logica di una singolare "democrazia territoriale", ma senza confine; un modello del tutto nuovo ove l'amministrazione è condivisa, basata sulla collaborazione fra istituzioni e cittadini specie in settori quali assistenza e cura delle disabilità, sostegno agli anziani e degli infermi, servizio civile, protezione ambientale e promozione culturale.
di Enrico Cuccodoro* e Federico Sergiani
Persona, libertà e società nel pensiero politico di Antonio Rosmini
Il pensiero politico del pensatore roveretano scaturisce dalla nozione di persona come “diritto sussistente”, in cui risiede “la volontà intelligente”, intesa come la base sulla quale costruire una società orientata al bene comune e al rispetto della libertà.
di Carmelo Caruso e Federico Sergiani
Dal government alla governance (Parte II)
L'interdipendenza tra i soggetti che caratterizza la società glocale-globale non è più soltanto economica, bensì culturale, sociale, politica, istituzionale, tecnologica, come logica di una singolare "democrazia territoriale", ma senza confine; un modello del tutto nuovo ove l'amministrazione è condivisa, basata sulla collaborazione fra istituzioni e cittadini specie in settori quali assistenza e cura delle disabilità, sostegno agli anziani e degli infermi, servizio civile, protezione ambientale e promozione culturale.
di Enrico Cuccodoro* e Federico Sergiani
Giuseppe Lazzati: i laici nella costituzione divina della Chiesa
Quando con la “Lumen Gentium” i Padri Conciliari vollero presentare la Chiesa come un “popolo adunato nell’unità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo” (n.4) la visione ecclesiologica di Giuseppe Lazzati (1909-1986) trovò un riconoscimento anche e
di Giulio Alfano* e Federico Sergiani
Sui presupposti della creazione politica in Brasile
Dopo Cornelius Castoriadis la filosofia politica è costretta a riflettere sul legame che la costituisce. Filosofia e politica sono ambiti paritari e interconnessi che si reggono sulla relazione tra pensare e agire, come si evince anche dall'approccio di S. Weil. Sebbene in questo modo si superi l'impostazione che nasce con Platone, che fa della filosofia politica una parte della riflessione filosofica, è ancora possibile valorizzare la pratica dialogica come metodo filosofico politico. Tale pratica è stata messa alla prova nel confronto con la trasformazione sociale e politica intercorsa negli ultimi decenni in Brasile.
di Emanuele Profumi e Federico Sergiani
Aldo Moro e la fine della Prima Repubblica
Il dibattito sulla fine della prima repubblica è tutt’altro che concluso, e la riflessione di Aldo Moro sulle cause che hanno provocato la crisi dello stato democratico e della centralità della Democrazia Cristiana, conserva una straordinaria attualità
di Guido Bodrato e Federico Sergiani
La "formula-college" ante litteram: la Scuola di Arti e Mestieri del Regno di Napoli (1810)
La Scuola di Arti e Mestieri, istituita nel maggio del 1810 dal Re di Napoli Gioacchino Murat, è un “college” ante litteram per la formazione di fabbri, falegnami e costruttori di carrozze. L’idea, già di per sé valida ed innovativa, di erigere un istituto per la formazione delle maestranze, è resa decisamente moderna e avanzata rispetto ai tempi dal raccordo col mondo della produzione e del lavoro previsto dalla legge istitutiva. Il testo normativo prevede e regola tutto nei minimi dettagl, dall’organizzazione della didattica all’approvvigionamento delle materie prime, dalla selezione degli allievi alla loro suddivisione in squadre (“compagnie”) con tanto di superiori gerarchici, dall’organigramma del personale dirigenziale e docente all’assegnazione di fondi ordinari e straordinari per le spese di fondazione e gestione dell’ente.
di Michele Giustiniano e Federico Sergiani
Aspetti della guerra rivoluzionaria dell’esercito francese in Algeria
Alla luce della puntuali analisi di Pahlavi lo scopo dell’articolo è di mostrare come la strategia debba necessariamente adattarsi alla mutevole realtà, debba cioè tenere conto della natura camaleontica della guerra - per usare l’espressione clausewitziana -, evitando di sovrapporsi aprioristicamente alla dimensione polemologica. Inoltre, emerge, da un lato, come i continui cambiamenti, a livello di struttura di intelligence, siano nati proprio per far fronte alle mutevoli necessità, e dall’altro lato, come l’integrazione di modalità operative fino a quel momento separate - l’azione psicologica, la guerra psicologica e la controguerriglia - abbiano trovato modo di integrarsi efficacemente portando alla Battaglia di Algeri, vera e propria apoteosi della guerra rivoluzionaria.
di Giuseppe Gagliano e Federico Sergiani
Pedagogia del Notturno. Educazione e Globalizzazione tra Europa e Asia
Si intende porre in atto un tentativo di confronto pedagogico e antropologico tra i giovani d’Europa e i giovani del “Continente” Indonesia. Si intende anche porre un confronto attraverso la testimonianza diretta e pratiche vissute “sul campo” a contatto diretto con i giovani dei due continenti alla luce di un approccio non pragmatico. Ibridazioni e contaminazioni nell’universo della globalizzazione che attraversa e trasforma un’Asia tra le meno conosciute
di Gennaro Tedesco e Federico Sergiani
La strategia del contrattacco alleato nel Mediterraneo
Durante la Seconda Guerra Mondiale il controllo del teatro operativo mediterraneo si rivelò essenziale ai fini delle sorti del conflitto. Sin dal gennaio 1941, e moltiplicatesi con l’entrata in guerra degli Stati Uniti, le conferenze Alleate delinearono la strategia militare che condusse le truppe anglo-americane a stringere la morsa intorno al cuore nazi-fascista dell’Europa. Dalla liberazione delle coste nord-africane sino alla liberazione di Roma, l’esperienza britannica guidò la straordinaria macchina bellica statunitense verso la vittoria della “grande alleanza”
di Davide Borsani e Federico Sergiani
Raimon Panikkar: l’etica del dialogo
Raimon Panikkar ha dedicato gran parte delle sue riflessioni alla spiritualità intesa quale evento interculturale, ha cercato di spiegare come l’aspirazione alla vera felicità e alla pienezza interiore, lo sfuggire alla paura della sofferenza e della morte sono azioni appartenenti ad una prammatica che abbraccia la cultura filosofica e la spiritualità tanto dell’Oriente quanto dell’Occidente. Il dialogo fondamentale tra le culture esprime il suo pensiero.
di Anna Rita Nigro e Federico Sergiani
Sorvegliare e punire di M. Foucault. Un’introduzione (II parte)
Dopo aver analizzato, nella prima parte già pubblicata su Sintesi Dialettica, le modalità di organizzazione del potere di punire, Foucault si concentra sul sistema carcerario e sulla sua capacità di produrre, insieme con gli individui, tutto un nuovo modo di disciplinare la società che implica, con il conflitto, una rinnovata metamorfosi del potere-sapere.
di Tommaso Visone e Federico Sergiani
Nichilismo e pensiero planetario: in dialogo con Kostas Axelos
Il filosofo e rivoluzionario greco Kostas Axelos ha cercato nella sua vasta produzione filosofica di prendere le distanze dal marxismo ortodosso e stalinista, vedendo in Marx il pensatore della tecnica e fornendo un’interpretazione metafisica del rivoluzionario di Treviri sulla scorta delle scarne indicazioni offerte da Heidegger in alcune sue opere. Col tempo, messi da parte i giovanili furori rivoluzionari, è approdato ad un pensiero post-metafisico, che si prefiggeva l’obiettivo di pensare il divenire dell’essere, rinunciando, per giunta, a qualsiasi tentativo di fornire agli uomini dei punti di riferimento di ordine etico.
di Ciro Incoronato e Federico Sergiani
Come sono nati gli Enti locali?
Dall’Unità d’Italia ad oggi abbiamo compiuto passi importanti nel processo di unificazione attraverso le Autonomie Locali. Ancora non si è giunti a una dinamica vitale tra Stato centrale e Autonomie Locali. Inoltre, su questo, si è avviato un dibattito politico e istituzionale sul federalismo. Il bisogno di autonomia in capo a ogni Ente Locale non può prescindere da una corretta attribuzione di poteri impositivi. Su questa tematica abbiamo avuto importanti proposte riformatrici alcune delle quali sono diventate legge e confluite nell’attuale testo unico degli Enti Locali.
di Giovanni Dainese e Federico Sergiani
Università e Facoltà Teologica nel progetto di Vincenzo Cuoco
Nel Progetto di Riforma della Pubblica Istruzione, che Vincenzo Cuoco redasse dietro richiesta del Re di Napoli Gioacchino Murat, il sistema degli studi universitari, o “istruzione sublime” come la chiama l’autore, occupa un posto rilevante. Particolarmente interessante è la visione della Facoltà Teologica che, secondo il Cuoco, dovrebbe essere una delle cinque facoltà statali, con due ambiti disciplinari di fondo, costituiti dalla “Sacra Scrittura” e dalla “Storia ecclesiastica”.
di Michele Giustiniano e Federico Sergiani
Multiculturalismo ed eurocentrismo
Al di là della sua apparente semplicità, il termine “multiculturalismo” si presta ad una molteplicità di interpretazioni, che alimentano un vivace dibattito politico e nell’ambito degli studiosi di scienze sociali. In questa sede si cercherà di fornire una definizione esaustiva il più possibile, affiancando una descrizione delle problematiche che riguardano il multiculturalismo, nonché una sintetica analisi della questione
di Carmelo Caruso e Federico Sergiani
Vincenzo Cuoco e le innovazioni pedagogiche nella Napoli di Giacchino Murat
Nel 1809, il Re di Napoli Gioacchino Murat chiama Vincenzo Cuoco a far parte della Commissione per la riforma della Pubblica Istruzione del Regno. Il Rapporto che Cuoco alcuni mesi dopo consegna al sovrano contiene un progetto di riforma avanzatissimo per i tempi e ancor oggi originale e valido. La fede nella vita come progresso storico, sorretta da una concezione provvidenziale della storia stessa, finalizzata al miglioramento dell’umanità, rappresentano il presupposto di base che porta Cuoco a progettare una scuola Universale, Pubblica e Uniforme. Alla luce di questi presupposti, quella del nostro autore può essere definita una “pedagogia politica”, che individua nell’istruzione del cittadino l’unico mezzo per una vera crescita etica della società. In questa visione, pedagogia e politica, patrimonio eidetico e istruzione si congiungono fino a diventare due facce della stessa medaglia che si integrano continuamente nell’esperienza storica e civile.
di Michele Giustiniano e Federico Sergiani
Il Dottor Stranamore ovvero Evoluzione, peculiarità e paradossi della strategia nucleare
Quanti, ottimisticamente e ingenuamente, dopo la caduta del Muro di Berlino e del confronto bipolare, pensavano di poter considerare finalmente la minaccia nucleare come un “caso archiviato”, hanno dovuto amaramente ricredersi, alla luce degli ultimi sviluppi – accompagnati dalle comprensibili preoccupazioni delle potenze nucleari già “conclamate”, occidentali e non – dei vari dossier nucleari di potenze regionali emergenti, e ancor di più delle “apocalittiche” prospettive – spesso “gonfiate” e manipolate ad arte dai governi e dai media occidentali – di ordigni nucleari, più o meno artigianali, nelle mani di organizzazioni terroristiche transnazionali. Nonostante i cambiamenti degli assetti geopolitici – e di conseguenza degli orientamenti strategici – la lezione del dottor Stranamore – protagonista dell’omonimo film capolavoro di Stanley Kubrick – rimane una magnifica sintesi della quint’essenza della strategia nucleare e uno straordinario esempio della sua drammatica attualità. Chi era convinto di essersi finalmente svegliato dall’incubo nucleare, si è reso conto che dovrà confrontarcisi ancora per molto tempo. E siamo poi sicuri che si tratti veramente di un incubo?
di Stefano Bernini e Federico Sergiani
Disabili a scuola: il Consiglio di Stato "segue" la Consulta
Il Consiglio di Stato “applica” quanto stabilito dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 80 del 2010. Nel riformare la sentenza di primo grado, pronunciata prima dell’intervento della Consulta, afferma che le ore di sostegno destinate agli studenti disabili vanno commisurate alle esigenze del singolo studente. Il numero massimo di ore di sostegno non va dunque assegnato automaticamente, ma quando le circostanze lo richiedano. Nel caso di specie le ore di sostegno risultano insufficienti, pertanto vanno aumentate in base alle specifiche necessità dello studente interessato.
di Federico Girelli* e Federico Sergiani
Il tramonto dell’Occidente? (Terza parte)
In questa fase conclusiva dello studio si cercherà di fornire una risposta all’inquietante quesito posto dalla più celebre opera di Oswald Spengler: la modernità condurrà inevitabilmente al declino della civiltà occidentale? L’Europa avrà ancora un ruolo politico e culturale nella società globalizzata, o sarà costretta a cedere dinanzi alla mescolanza di culture e stili di vita che si realizza soprattutto nei grandi agglomerati urbani?
di Carmelo Caruso e Federico Sergiani
La Civiltà Cattolica e l’invasione sovietica in Afghanistan
L’ingresso delle truppe sovietiche in Afghanistan alla fine del 1979 suscitò un ampio dibattito che animò la pubblicistica per tutto l’anno successivo. Sulle pagine del quindicinale dei Gesuiti, alle cronache sugli avvenimenti si alternarono analisi approfondite sulle conseguenze delle decisioni prese dal Cremlino. La rivista assunse una posizione precisa e articolata di condanna su qualsivoglia risoluzione violenta delle controversie internazionali.
di Pietro Salvatori e Federico Sergiani
Sorvegliare e punire di Michel Foucault: un'introduzione (Prima parte)
La riflessione di Foucault su Sorvegliare e Punire si situa in un preciso momento del suo percorso intellettuale che lo porta ad affrontare il tema secondo una prospettiva del tutto particolare, volta ad evidenziare il legame tra le procedure penali, la costruzione della società e la formazione dell'individuo moderno
di Tommaso Visone e Federico Sergiani
«Della Guerra» di Von Clausewitz
La guerra è la “prosecuzione della politica con altri mezzi”. La guerra “è un atto di violenza per imporre all’avversario la nostra volontà”. La guerra “è un gioco di interazioni” tra incertezza, frizioni, casualità. “È un atto di intelligenza politica, calcolo di probabilità e disponibilità al rischio”. Questi sono solo alcuni, tra i più celebri aforismi contenuti nell’opera ottocentesca di Carl von Clausewitz dal titolo «Della Guerra». Sulla base di tali asserzioni, l’autore analizza il fenomeno bellico gettando le basi per tutti i successivi studi teorici in campo militare. L’opera di Von Clausewitz è, dunque, un classico.
di Alessandro Gatti e Federico Sergiani
La riforma dell’assistenza sanitaria negli Stati Uniti
1. Per cominciare, alcuni numeri. Secondo i dati forniti dall’OCSE, nel 2006 gli Stati Uniti hanno speso 7.290 dollari pro capite per l’assistenza sanitaria, contro i 2.686
di Paolo Bianchi* e Federico Sergiani
Il deserto dei Tartari: il dovere di dare un senso alla vita
L’esistenza di un ufficiale di fanteria, che si consuma, anno dopo anno, nell’attesa di un nemico che pare non arrivare mai, in una fortezza che è anche l’ultimo avamposto di confine di fronte a un deserto, costringe il lettore a riflettere sull’urgenza di dare un senso alla propria vita, prima che il destino lo faccia per lui.
di Claudio Leporati e Federico Sergiani
Consumi e vissuti al tempo della cultura digitale
Non più soltanto oggetti di consumo ma e veri e propri territori nei quali muoversi, vivere, costruire comportamenti, relazionarsi. Sono i media che con l'avvento del digitale smettono definitivamente i panni dell'accessorio per riproporsi come qualcosa di diverso e per riconfigurare gli asset tradizionali del tessuto sociale. Parte da questa riflessione il saggio di Padula, che dopo un approfondimento sul legame tra mezzi di comunicazione e loro consumo, sviscera sinteticamente le relative principali teorie dei media.
di Massimiliano Padula1 e Federico Sergiani
Il tramonto dell’Occidente? (Prima parte)
I flussi migratori verso l’Europa stanno rapidamente cambiando il volto del continente. Alla cultura "occidentale" si affiancano altre tradizioni e religioni. Cosa provocherà questo processo? Ci si troverà di fronte ad un inesorabile declino della civiltà europea, come affermava il pensatore tedesco Oswald Spengler nella sua opera più nota, "Il tramonto dell'Occidente" (1918)?Oppure le molteplici culture si integreranno pacificamente?
di Carmelo Caruso e Federico Sergiani
I Buddenbrook di Thomas Mann: un fallimento esistenziale, corollario di un declino economico
La saga di una famiglia mercantile tedesca del XIX secolo, con le sue alterne fortune, porta il lettore a riflettere sui condizionamenti esterni che lo hanno formato e, nella decadenza che la famiglia subisce, egli ha modo di intravedere il rischio di un destino esistenziale già scritto, da comprendere e dal quale emanciparsi.
di Claudio Leporati e Federico Sergiani
Il sistema di censura sovietico dalla presa del potere agli anni Trenta.
La censura di Stato sovietica non poté non rispecchiare l’evoluzione strutturale e ideologica del partito. La censura era, infatti, uno dei suoi comparti principali. Da strumento di argine al pericolo controrivoluzionario ai tempi di Lenin, quindi al servizio dello Stato, divenne, subito dopo la morte di questi, lo strumento prediletto da Stalin per l’imposizione del suo personale pensiero politico. Tutto questo senza alterare la sua funzione di controllo totale su ogni aspetto della vita individuale: quello culturale può considerarsi, forse, il più emblematico.
di Fabrizio Rudi e Federico Sergiani
Il tramonto dell’Occidente? (Seconda Parte)
Continua lo studio dedicato al rapporto tra identità europea e culture esogene. In particolare questa seconda parte si soffermerà sulla difficile definizione dell’identità europea nell’epoca della globalizzazione, attraverso l’analisi del campo semantico del termine Europa: storia, radici culturali, attuale situazione politica.
di Carmelo Caruso e Federico Sergiani
“Un anno sull’altipiano” di Emilio Lussu
Scritto nel 1936, e poi pubblicato da Einaudi nel 1945, «Un anno sull’Altipiano» è una delle più importanti opere letterarie sulla Grande Guerra che, con stile asciutto e ironico, mette in scena le assurdità del conflitto e le incapacità dei vertici militari.
di Luca Menichetti e Federico Sergiani
L’europeismo degasperiano
Il lungimirante sogno di Alcide De Gasperi di vedere i popoli europei uniti sotto un unico modello istituzionale, fatto non solo di complesse norme burocratiche, ma soprattutto di ideali e valori su cui costruire quello che senza dubbio può essere considerato uno dei cruciali avvenimenti del Novecento: l’integrazione europea. Discorsi, avvenimenti e testimonianze che aiutano a comprendere meglio le fondamenta della visione che contraddistinse l’operato politico di uno dei padri dell’Europa unita.
di Ivano Abbadessa e Federico Sergiani
Le “Affinità Elettive” di Goethe: eterno dilemma tra passione e ragione
La lettura di un classico di Wolfgang Goethe - fondamentale per la formazione di un gusto letterario e di una sensibilità estetica - pone interrogativi, per certi versi inquietanti, sulla effettiva capacità dell’essere umano di gestire le emozioni in situazioni estreme.
di Claudio Leporati e Federico Sergiani
Un pianeta più sviluppato ma meno inquinato
Il saggio intende trattare le tematiche, attualissime, relative all’influenza dell’uomo sull’ambiente, sostenendo la tesi secondo la quale è indispensabile conciliare il progresso delle aree povere con le emergenze ambientali, adottando nuove condotte improntate a un modo di agire, definito ecologico, che riesca a minimizzare i costi energetici e, allo stesso tempo, garantisca l’energia necessaria per far progredire le economie.
di Ugo Viale e Federico Sergiani
La letteratura sovietica da Lenin a Stalin
Nonostante le molteplici misure prese in materia censoria, il panorama letterario sovietico negli anni 1921-1927 riuscì a mostrare un repertorio di sfumature artistiche basato sulla compenetrazione stilistica fra il realismo ottocentesco e le nuove esigenze culturali rivoluzionarie, finché una risoluzione del Comitato Centrale del PCUS del 1932 non segnò un punto di svolta nella gestione della letteratura di regime.
di Fabrizio Rudi e Federico Sergiani