
Sintesi
Dialettica si stringe intorno alla famiglia del caro
Giancarlo
Doria, scomparso nella notte del 3 gennaio.
Grande
amico e sostenitore, redattore della rivista fin
dalla
sua nascita, socio fondatore dell'associazione,
Giancarlo
ha impresso un impulso
formidabile
al nostro progetto.
* * *
Giancarlo
era del 1981. Aveva appena tre anni meno di me.
Quando,
nel 2006, gli proposi di contribuire alla prospettiva di organizzare
una rivista tra giovani autori e ricercatori, non esitò
neanche un momento.
Anche
di fronte alla lunga e scoraggiante enumerazione di problemi da
affrontare che gli presentai, mettendolo in guardia dall'accettare
subito, rispose con la consueta grazia e con quell'ironia che
stemperava con saggezza le mie velleità, senza per questo
annullarle, ma tramutandole in giuste aspirazioni.
Giancarlo
è sempre rimasto con noi, anche quando il suo brillante
talento lo ha spinto negli Stati Uniti, da dove abbiamo subito
trovato il modo di potenziare, anziché interrompere, la sua
attività per Sintesi Dialettica.
Era
un ragazzo costruttivo, Giancarlo Doria. Una persona seria e solare.
Mai scontroso o sfiduciato. Sempre disponibile e cortese, di quella
particolare e preziosa forma di cortesia propria delle persone
autentiche.
Era
uno studioso di notevole qualità e determinazione, e lo ha
sempre dimostrato senza vanità, senza ostentazione. Entro la
primavera avrei dovuto ricevere da lui un saggio sul sistema
elettorale statunitense, che avrebbe di certo arricchito noi e chi ci
segue.
Noi
tutti ti ricorderemo sempre e ti promettiamo di proseguire con
tenacia questa attività che tanto ti ha entusiasmato.
Serberemo con noi il tuo stile e le tue idee senza smentirle neanche
per un istante.
Di
seguito, cliccando
qui,
il primo articolo di Giancarlo per Sintesi Dialettica, intitolato
"Rappresentatività: se il maggioritario la garantisse
come il proporzionale?", uscito nel primo numero (2006).
Allora
il sito era appena abbozzato, non avevamo contatti, né
materiali, né contributi. Eravamo in cinque o sei. Ora siamo
in tanti anche grazie a lui.
Vittorio V. Alberti, direttore responsabile